Torre del Greco. Manca solo l’ufficialità, ma l’edizione 2026 della festa dei Quattro Altari ha già il suo nome di punta. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella della rassegna, puntando su una tra le voci d’eccezione del panorama musicale italiano: sarà, infatti, Noemi la protagonista del concerto principale della manifestazione artistico-religiosa in programma da venerdì 12 giugno a domenica 14 giugno. Un colpo importante per la macchina organizzativa, a conferma della decisa volontà della squadra di governo cittadino di consolidare il percorso di rilancio di un evento-chiave per la quarta città della Campania. Non “Sono solo parole” – così per citare una delle hit più celebri dell’artista romana, lanciata da X Factor Italia e più volte protagonista al Festival di Sanremo – ma un risultato concreto, costruito dall’ufficio cultura diretto da Gaetano Camarda e coordinato da Valentina Sabbarese. Sarà la stessa cantante – verosimilmente già nelle prossime ore – a sciogliere ogni riserva annunciando sui propri canali social la tappa a Torr del Greco del tour estivo 2026.
Le trattative in corso
Intanto, dietro le quinte, si lavora per completare un cartellone che si preannuncia di altissimo livello: sul palco di piazza Santa Croce – una novità rispetto alla tradizionale collocazione di via Comizi – potrebbero arrivare anche un gruppo italiano già vincitore di Sanremo e un rapper napoletano capace negli ultimi anni di imporsi sulla scena nazionale. Segnali chiari di una strategia ambiziosa: trasformare la Festa dei Quattro Altari in un appuntamento non solo identitario, ma anche attrattivo su scala più ampia e capace di superare i già significativi numeri registrati nelle edizioni del 2024 e del 2025.
Il tema del 2026
Il percorso si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione della rassegna, rilanciata dal sindaco Luigi Mennella dopo sedici anni di stop e oggi candidata a entrare nell’inventario del patrimonio culturale immateriale della Campania. Tra tradizione e contemporaneità, la festa continua così a costruire il proprio futuro: dagli altari artistici e i tappeti ispirati al tema 2026 – “Eucarestia, sorgente di vita e cantiere di speranza” – fino al coinvolgimento delle scuole con “Aspettando i Quattro Altari”, passando per la rinnovata centralità dei momenti religiosi legati al Corpus Domini. Il tema dell’edizione 2026 è stato già illustrato da don Rosario Borrelli – decano del presbiterio di Torre del Greco – pronto, inoltre, a evidenziare il significato storico della festa e la denominazione «popolare» dell’Ottava: «La festa è legata alla celebrazione del Corpus Domini otto giorni dopo quella di Napoli – le parole del sacerdote – quando si svolgeva di giovedì e non di domenica come avviene adesso. Per il secondo anno, inoltre, il giovedì della settimana nella quale è in programma la festa si svolgerà la processione eucaristica, momento che è stato reintrodotto dopo che nei decenni passati era stato di fatto cancellato a causa anche della perdita dell’identità religiosa della manifestazione». E mentre la città si prepara a vivere tre giorni intensi tra fede, arte e spettacolo, l’attesa cresce: perché, se l’ufficialità è solo questione di ore, l’effetto è già assicurato. Noemi è pronta a infiammare Torre del Greco e la sua storica festa.
@riproduzione riservata

