Turismo a Napoli: le priorità del consiglio comunale
piano operativo
14 aprile 2026
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Turismo a Napoli: le priorità del consiglio comunale
Il Consiglio comunale di Napoli ha ospitato il confronto tra istituzioni e associazioni turistiche. Presentato un piano in cinque punti per gestire meglio il boom della città.
Ilaria Di Paola

Il Consiglio comunale di Napoli si è riunito in una seduta monotematica interamente dedicata al turismo. Durante la riunione, la rete “Uniti per il Turismo” – composta da Aidit Campania Federturismo, Advunite, ABBAC, Sistema Trasporti, F.A.R.E. e Host Italia – ha presentato un documento in cinque punti per migliorare la gestione della città.

Il testo è stato consegnato all’assessora al Turismo Teresa Armato e poi illustrato a tutti i presenti. Le associazioni hanno espresso la loro posizione in una nota congiunta: «Il primo ringraziamento va alla consigliera Iris Savastano, che ha sollecitato con determinazione questa convocazione, e all’assessora Armato per aver accolto la richiesta e aperto le porte a un confronto che non può più essere rinviato. Napoli è al centro di una fase di crescita turistica senza precedenti, ma la gestione di questa fase richiede strumenti, dati affidabili, risorse mirate e un coinvolgimento reale degli operatori. Questo consiglio monotematico è un punto di partenza, non di arrivo».

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Il progetto

Il primo tema riguarda il monitoraggio dei dati. Le associazioni contestano i numeri attuali sui flussi turistici. Chiedono di distinguere chiaramente chi pernotta dai semplici escursionisti, così da programmare meglio i servizi urbani.

Un altro punto fondamentale è l’imposta di soggiorno. Gli operatori chiedono che i ricavi della tassa non servano a tappare i buchi di bilancio, ma siano reinvestiti nel settore per migliorare trasporti e decoro.

Si è parlato molto anche di legalità e sicurezza. È stata denunciata la concorrenza sleale di guide, trasportatori e b&b abusivi. Le sigle chiedono controlli più severi e maggiore trasparenza sull’esito delle denunce.

Ampio spazio è stato dato a programmazione e promozione. Si sollecita un calendario degli eventi pronto con 12-18 mesi di anticipo. L’obiettivo è evitare le emergenze e favorire il turismo in ogni periodo dell’anno.

Infine, si punta sulla formazione dei giovani. È necessario investire sulle competenze delle nuove generazioni per portare l’accoglienza napoletana a standard internazionali di alta qualità.

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