La Bcp rinnova il consiglio d’amministrazione: ecco i candidati
ECONOMIA E TERRITORIO
15 aprile 2026
ECONOMIA E TERRITORIO
La Bcp rinnova il consiglio d’amministrazione: ecco i candidati
Alberto Dortucci

Torre del Greco. Si avvicina il rinnovo del vertice della Banca di Credito Popolare, che ha reso nota la lista dei candidati al nuovo Consiglio di amministrazione chiamato a guidare l’istituto nel triennio 2026-2028.

A Torre del Greco è stata depositata un’unica lista, presentata dal Consiglio uscente, che sarà sottoposta al voto dei soci nell’assemblea convocata per il 30 aprile in prima convocazione e per il 5 maggio in seconda.

Il rinnovo, previsto con cadenza triennale, accompagnerà una fase considerata cruciale per la banca, impegnata a consolidare il percorso avviato con il piano industriale del 2024 e ad affrontare un nuovo ciclo di crescita nel segno della sostenibilità e dell’innovazione della governance.

La proposta punta a rafforzare il modello della banca popolare, allineandolo alle migliori pratiche, attraverso una composizione eterogenea del Consiglio.

I candidati provengono infatti dal mondo accademico, dalle professioni e dal tessuto economico-finanziario del territorio, con esperienze maturate sia in ambito bancario sia in contesti imprenditoriali e universitari.

Nella lista figurano Domenico Borriello – ex dirigente comunale al bilancio, indicato come indipendente e in rampa di lancio per la successione dell’attuale presidente Mauro Ascione – insieme a Mario Crosta, all’imprenditore Francesco Di Ruocco, Roberto Raiola, Rosaria Cerrone anch’essa indipendente, Maria Caputo, Domenico Longo e Ferdinando Di Carlo, indipendente. A questi si affianca Rosaria Giampetraglia, già designata in rappresentanza dei soci finanziatori dall’assemblea speciale nei giorni scorsi.

Una volta insediato, il nuovo Consiglio provvederà a eleggere al proprio interno presidente e vicepresidenti.

Tra i temi sul tavolo anche la possibile introduzione della figura dell’amministratore delegato, ipotesi che viene considerata funzionale a rendere più rapida ed efficace l’attuazione delle strategie e il governo operativo dell’istituto.

Il passaggio assembleare di inizio maggio segnerà dunque una tappa decisiva per gli equilibri futuri della Banca di Credito Popolare e per le scelte che ne guideranno l’evoluzione nei prossimi anni.

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