Torre del Greco. Si avvicina il rinnovo del vertice della Banca di Credito Popolare, che ha reso nota la lista dei candidati al nuovo Consiglio di amministrazione chiamato a guidare l’istituto nel triennio 2026-2028.
A Torre del Greco è stata depositata un’unica lista, presentata dal Consiglio uscente, che sarà sottoposta al voto dei soci nell’assemblea convocata per il 30 aprile in prima convocazione e per il 5 maggio in seconda.
Il rinnovo, previsto con cadenza triennale, accompagnerà una fase considerata cruciale per la banca, impegnata a consolidare il percorso avviato con il piano industriale del 2024 e ad affrontare un nuovo ciclo di crescita nel segno della sostenibilità e dell’innovazione della governance.
La proposta punta a rafforzare il modello della banca popolare, allineandolo alle migliori pratiche, attraverso una composizione eterogenea del Consiglio.
I candidati provengono infatti dal mondo accademico, dalle professioni e dal tessuto economico-finanziario del territorio, con esperienze maturate sia in ambito bancario sia in contesti imprenditoriali e universitari.
Nella lista figurano Domenico Borriello – ex dirigente comunale al bilancio, indicato come indipendente e in rampa di lancio per la successione dell’attuale presidente Mauro Ascione – insieme a Mario Crosta, all’imprenditore Francesco Di Ruocco, Roberto Raiola, Rosaria Cerrone anch’essa indipendente, Maria Caputo, Domenico Longo e Ferdinando Di Carlo, indipendente. A questi si affianca Rosaria Giampetraglia, già designata in rappresentanza dei soci finanziatori dall’assemblea speciale nei giorni scorsi.
Una volta insediato, il nuovo Consiglio provvederà a eleggere al proprio interno presidente e vicepresidenti.
Tra i temi sul tavolo anche la possibile introduzione della figura dell’amministratore delegato, ipotesi che viene considerata funzionale a rendere più rapida ed efficace l’attuazione delle strategie e il governo operativo dell’istituto.
Il passaggio assembleare di inizio maggio segnerà dunque una tappa decisiva per gli equilibri futuri della Banca di Credito Popolare e per le scelte che ne guideranno l’evoluzione nei prossimi anni.
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