Un click, pochi ore, e tutto è già finito. L’attesa per la visita di Papa Leone XIV a Pompei si è trasformata in una corsa collettiva che ha bruciato ogni previsione: i posti disponibili sono andati esauriti in pochissime ore, segno di un entusiasmo che attraversa territori e generazioni.
Il portale. Da martedì era attivo il sito dedicato per ottenere il biglietto gratuito, necessario per accedere ai diversi settori predisposti in occasione dell’8 maggio 2026. Biglietti nominativi, da esibire ai varchi in formato cartaceo o tramite QR code, pensati per gestire un afflusso che si annunciava imponente.
Biglietti sold out. Ma la risposta dei fedeli ha superato ogni aspettativa. In tanti si sono collegati fin dalle prime ore, dando vita a una vera e propria mobilitazione digitale. In poche ore, ogni disponibilità è stata esaurita. Sono rimasti fuori molti che speravano di poter partecipare a un evento destinato a segnare la storia recente della città mariana.
La Supplica. Non è una data qualunque. L’8 maggio è il giorno della Supplica, uno dei momenti più intensi della devozione alla Madonna del Rosario di Pompei. Quest’anno, però, il significato si amplifica. La presenza del Pontefice cade anche nell’anniversario della sua elezione al soglio pontificio, rendendo la visita ancora più simbolica.
Boom di richieste. Per le comunità parrocchiali della Prelatura di Pompei resta la possibilità di accedere ai settori loro riservati, attraverso i parroci, fino a esaurimento dei posti disponibili. Ma anche in questo caso la richiesta è altissima. Segno di una partecipazione che va ben oltre la dimensione locale. L’emozione cresce giorno dopo giorno, tra fede, curiosità e senso di appartenenza.

