Torre del Greco. A tenere a battesimo il Museo Virtuale del Corallo è stato un gruppo di studenti stranieri in visita a Torre del Greco: i ragazzi arrivati da Spagna, Portogallo e Ungheria – in città per il programma Erasmus – sono stati i primi a varcare la soglia del Mac3 allestito nell’ex orfanotrofio della Santissima Trinità, in largo Annunziata.
Una sorta di inaugurazione silenziosa – senza cerimonie ufficiali – ma capace di segnare l’avvio concreto delle attività dopo mesi di polemiche: a partire da oggi il museo è (finalmente) aperto alla città e ai turisti.
Le modalità restano quelle già anticipate lo scorso week end da Metropolis Quotidiano: ingressi gratuiti fino a maggio, tre mattine a settimana – lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 13 – e prenotazione obbligatoria attraverso la mail: museovirtuale@comune.torredelgreco.na.it.
Dopo gli studenti è toccato al sindaco Luigi Mennella visitare la struttura, accompagnato dal vicesindaco Michele Polese e dall’assessore al bilancio Anna Fiore. Una presenza istituzionale sobria – lontana dalle «sfavillanti abitudini» delle inaugurazioni in pompa magna – finalizzata principalmente a toccare con mano la «grande bellezza» realizzata nell’ex orfanotrofio della Santissima Trinità.
Il Mac3 – Museo Archeologico del Corallo di Torre del Greco – si presenta come un percorso immersivo della durata di circa 45 minuti, costruito su un format interamente digitale. Niente teche tradizionali, ma ambienti multimediali che accompagnano il visitatore attraverso la storia, la lavorazione e il valore culturale del corallo.
Il percorso si articola in diverse sezioni tematiche: dalla formazione del corallo e il suo ecosistema marino, fino alle tecniche artigianali e alla tradizione torrese, passando per ricostruzioni storiche e installazioni interattive.
Il cuore dell’esperienza è proprio l’interattività: proiezioni, contenuti audiovisivi e simulazioni permettono ai visitatori di “entrare” nei processi produttivi e nei contesti storici, trasformando la visita in un viaggio esperienziale più che in una semplice osservazione. Ora la sfida è tutta davanti: trasformare una partenza prudente in un progetto stabile e attrattivo.
primi visitatori arrivati dall’Europa, in fondo, sono già un segnale incoraggiante in attesa del completamento del progetto artistico dedicato al corallo e ai cammei.

