Torre del Greco, strade nel degrado e rischi per i pedoni: assessore nel mirino
SOS SICUREZZA
16 aprile 2026
SOS SICUREZZA
Torre del Greco, strade nel degrado e rischi per i pedoni: assessore nel mirino
Alberto Dortucci

Torre del Greco. La (scarsa) sicurezza delle strade cittadine torna al centro del dibattito politico. Con una nota indirizzata all’assessore ai lavori pubblici Virginia Palomba (in foto), il «soldato» Luigi Caldarola – capogruppo della lista civica Il Cittadino – accende i riflettori sulle condizioni di degrado della pavimentazione in diverse arterie del centro.

Una segnalazione ricorrente, come sottolinea l’esponente di opposizione, pronto a parlare apertamente di strade già indicate in diverse occasioni come pericolose per automobilisti e pedoni. Dissesti, avvallamenti e tratti sconnessi che – si legge nella missiva – non solo mettono a rischio la sicurezza, ma contribuiscono a un generale degrado dell’immagine urbana.

Nel mirino finiscono in particolare via Diego Colamarino, via Salvator Noto, via Fiorillo e corso Umberto I.

Quest’ultima, snodo centrale della viabilità cittadina, rappresenta uno dei punti più critici. Via Fiorillo, invece, si colloca nel quartiere Santa Teresa – al confine con Ercolano – a conferma di come il problema non riguardi solo il cuore della città ma anche le zone periferiche. L’esponente dell’opposizione chiede interventi urgenti, sollecitando un piano di manutenzione capace di garantire la continuità e la sicurezza della rete stradale. Non manca poi la richiesta di un cronoprogramma dettagliato, con tempi certi e aree di intervento definite, elemento spesso assente nelle comunicazioni dell’amministrazione comunale. Sul piano politico, la nota assume anche i contorni di un attacco diretto all’assetto della maggioranza.

L’assessore Virginia Palomba è espressione del capogruppo del Pd Vittorio Guarino, e proprio su questo fronte si concentrano le critiche dell’opposizione, che accusa l’esecutivo di immobilismo e scarsa attenzione alle priorità quotidiane dei cittadini. E mentre le segnalazioni si accumulano, dalle strade arriva un messaggio chiaro: senza interventi concreti, il rischio è che l’incuria diventi la regola.

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