È già la stagione dei roghi: incendi tra San Giuseppe Vesuviano, Sant’Anastasia e Torre del Greco
L'EMERGENZA
18 aprile 2026
L'EMERGENZA

È già la stagione dei roghi: incendi tra San Giuseppe Vesuviano, Sant’Anastasia e Torre del Greco

Il prefetto di Napoli convoca il Centro Coordinamento dei Soccorsi
Andrea Ripa

La stagione degli incendi si apre con preoccupante anticipo nell’area vesuviana. Nelle ultime ore tre distinti roghi hanno messo sotto pressione il sistema di emergenza.

Le fiamme si sono sviluppate tra San Giuseppe Vesuviano, Sant’Anastasia e Torre del Greco, costringendo le autorità a un’immediata mobilitazione. La gravità della situazione ha spinto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, a convocare d’urgenza il Centro di Coordinamento Soccorsi. Un summit per fare il punto sugli incendi e coordinare gli interventi.

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Attorno al tavolo istituzionale, i principali attori della gestione dell’emergenza. Il sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Michele Sepe, il presidente dell’Ente Parco del Vesuvio, Raffaele De Luca, insieme ai rappresentanti della Protezione civile regionale, dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’ordine.

Il primo fronte critico, quello di Sant’Anastasia, è stato domato grazie a un intervento massiccio. Impiegati di squadre a terra, autobotti e un elicottero. Un’azione coordinata che ha evitato conseguenze peggiori, ma che non ha consentito tregua. Gli uomini impegnati sono stati immediatamente ridislocati verso San Giuseppe Vesuviano, dove le fiamme continuano a destare allarme.

L’intero quadrante vesuviano resta sotto stretta osservazione. Le operazioni di spegnimento proseguono senza sosta. Mentre la Sala Operativa Regionale Unificata (SORU) e la SOPI monitorano l’evoluzione degli incendi in tempo reale. Pronte a segnalare ogni sviluppo. L’episodio riaccende i riflettori su una fragilità cronica del territorio. Con l’arrivo del caldo, il rischio incendi torna puntuale, mettendo in pericolo un’area ad alta densità abitativa e di straordinario valore ambientale. La macchina dei soccorsi è in campo, ma la sfida, ancora una volta, è quella della prevenzione.