Incubo terrorismo, inchiesta sul Partito dei Carc
Una vasta operazione di polizia, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha portato all’esecuzione di una serie di perquisizioni tra Napoli e Firenze, accendendo nuovamente i riflettori sulla minaccia del terrorismo interno di matrice brigatista.
Gli indagati
L’indagine della Digos di Napoli vede coinvolte cinque persone residenti nel capoluogo campano e una nel capoluogo toscano. Tra i nomi di rilievo iscritti nel registro degli indagati figurano tre esponenti della direzione del Partito dei Carc (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo): Paolo Babini, Igor Papaleo e Marco Coppola.
I sospetti
Le accuse mosse dagli inquirenti sono pesantissime: i soggetti sono sospettati di far parte di un’associazione finalizzata alla commissione di atti di violenza con finalità di terrorismo. Secondo l’ipotesi accusatoria, il gruppo si ispirerebbe esplicitamente all’ideologia delle Brigate Rosse e delle Nuove Brigate Rosse.
Il coinvolgimento di un minore
Un aspetto particolarmente inquietante dell’inchiesta riguarda la presenza di un minorenne tra le persone coinvolte. Agli indagati maggiorenni viene infatti contestata l’aggravante di aver indotto un minore a commettere reati di natura terroristica, un elemento che aggrava sensibilmente il quadro accusatorio e sottolinea la pericolosità delle attività di proselitismo messe in atto dal gruppo.
Le indagini in corso
Le perquisizioni domiciliari eseguite nelle scorse ore mirano a reperire materiale informatico, documenti e ogni altro elemento utile a definire l’effettiva operatività della presunta cellula e la pianificazione di eventuali azioni violente. Gli inquirenti stanno analizzando i legami tra i membri della direzione dei Carc e il network sovversivo per capire quanto l’ispirazione alle BR fosse prossima a una traduzione operativa sul territorio.
L’attenzione è alta
L’operazione odierna conferma la massima allerta delle forze dell’ordine nei confronti della rinascita di sigle e ideologie legate alla stagione degli anni di piombo, con un’attenzione specifica al reclutamento delle fasce più giovani, già a cominciare dalle scuole.

