Napoli, convegno sulla “remigrazione”: scontro politico
Ufficializzata solo oggi la sede che ospiterà l’evento sulla remigrazione, dopo il mistero degli ultimi giorni. Si terrà venerdì 24 aprile alle ore 18 presso l’Hotel Millennium Gold di Napoli, dove verrà presentata la proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione.
Interverranno al tavolo di confronto il presidente del comitato Luca Marsella, il senatore Gianluca Cantalamessa, il consigliere regionale Gennaro Sangiuliano e la scrittrice Francesca Totolo.
In una nota del comitato Remigrazione e Riconquista si legge inoltre: «In un momento segnato da forti tensioni e polemiche, riteniamo fondamentale garantire spazi di discussione liberi e aperti. Non saranno minacce o pressioni a fermare il confronto. E non sarà una certa sinistra, che sull’immigrazione di massa e incontrollata ha costruito il proprio business, a decidere cosa si può dire e cosa no. Napoli merita risposte non silenzi».
Le preoccupazioni degli ultimi giorni
La decisione di includere all’interno del decreto sicurezza un “incentivo” sulla remigrazione, offrendo agli avvocati che presentano domanda di rimpatrio volontario un compenso di circa 600 euro, ha attivato numerose critiche nell’ala sinistra. La lista degli ospiti dell’evento alla vigilia della Liberazione ha turbato ancora di più gli animi, tanto che in una nota di Sandro Ruotolo, responsabile Memoria nella segreteria nazionale ed europarlamentare del Pd, e Marco Sarracino, responsabile Mezzogiorno, coesione e aree Interne nella segreteria nazionale del Pd, si legge un accorato appello.
La nota
«Alla vigilia del 25 aprile, organizzare a Napoli una manifestazione sulla cosiddetta “remigrazione” con la partecipazione di Luca Marsella, condannato per aver aggredito le forze dell’ordine e noto alle cronache anche per aver paragonato l’antifascismo alla Mafia, non è una provocazione qualsiasi. È un affronto. È un affronto a una città medaglia d’oro della Resistenza, alle Quattro giornate di Napoli, alla sua storia antifascista e alla sua identità democratica. Ed è gravissimo che esponenti delle istituzioni decidano di partecipare e legittimare un dibattito che non solo mette in discussione diritti fondamentali e principi costituzionali ma che vede la partecipazione di chi si autoproclama fascista. Ed è inaccettabile che tra questi ci sia Gennaro Sangiuliano, oggi capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Campania ed ex ministro del governo Meloni, che su quella costituzione nata dall’antifascismo ha giurato. Riprendiamo dunque l’appello del segretario della Cgil Campania Nicola Ricci, augurandoci che i rappresentanti istituzionali invitati non partecipino a dibattiti con chi si autoproclama fascista».

