Torre Annunziata, beni confiscati: tre avvisi per agricoltura sociale, housing e hub civico
I tre progetti
23 Aprile 2026
I tre progetti

Torre Annunziata, beni confiscati: tre avvisi per agricoltura sociale, housing e hub civico

Nuove manifestazioni d’interesse per il riuso dei beni confiscati
Antonio Di Martino

Torre Annunziata accelera sul riutilizzo dei beni confiscati con tre nuove manifestazioni d’interesse rivolte al Terzo Settore per progetti di inclusione e lavoro.

 

Torre Annunziata, beni confiscati: nuove opportunità per il territorio

 

Il Consorzio Agrorinasce, insieme al Comune di Torre Annunziata, ha pubblicato tre avvisi pubblici. Sono rivolti agli enti del Terzo Settore per la gestione di immobili confiscati alla criminalità organizzata. L’iniziativa non si limita all’assegnazione degli spazi. Prevede anche un percorso di co-progettazione per recuperare luoghi segnati da abusivismo e vandalismo.

 

Le manifestazioni riguardano un terreno agricolo in Contrada Ponte Zappella, un immobile in via Oplonti e tre appartamenti in via Pastore. Per il terreno l’obiettivo è creare un centro di agricoltura sociale. Il progetto punta all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. L’immobile di via Oplonti sarà trasformato in un hub per la partecipazione civica. Sono previsti spazi di coworking, laboratori artistici e attività culturali. Gli appartamenti di via Pastore saranno destinati a nuclei familiari vulnerabili. L’obiettivo è favorire autonomia e inclusione sociale.

 

Il coinvolgimento del Terzo Settore sarà decisivo anche per accedere ai finanziamenti. Serviranno per la riqualificazione strutturale degli immobili. «Insieme al Comune stiamo realizzando un lavoro importante di valorizzazione di tutti i beni confiscati – dichiara Giovanni Allucci – Sono certo che insieme alle associazioni e cooperative sociali riusciremo a fare un buon lavoro».Dalla parte dell’amministrazione arriva una posizione chiara. «La valorizzazione e la restituzione alla collettività dei beni confiscati rappresentano una priorità – affermano il sindaco Corrado Cuccurullo e il vicesindaco Tania Sorrentino – Queste iniziative rappresentano una risposta concreta per trasformare i simboli del potere criminale in opportunità di crescita».Un percorso che punta a restituire valore ai beni e a rafforzare il tessuto sociale cittadino.