URONEWS 2026, Napoli capitale dell’urologia: focus su robotica e innovazione
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23 Aprile 2026
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URONEWS 2026, Napoli capitale dell’urologia: focus su robotica e innovazione

URONEWS 2026 porta Napoli al centro dell’urologia internazionale: al Pascale e a Villa Doria D’Angri focus su chirurgia robotica Single Port, innovazione e IA. Spazio ai giovani e approcci mini-invasivi per cure personalizzate e migliori risultati per i pazienti.
Maria Imparato

Napoli luogo di evoluzione dell’urologia. Dal 23 al 24 aprile le sale operatore dell’Istituto dei tumori di Napoli e la sala convegni di Villa Doria D’Angri ospiteranno la settima edizione di URONEWS. Non solo un congresso, ma un vero e proprio laboratorio internazionale.

Il convegno

Il convegno promosso da Sisto Perdonà, direttore del Dipartimento di Urologia oncologica del Pascale, si conferma tra gli appuntamenti più vivaci e innovativi dell’urologia contemporanea. Il Pascale arriva a questo appuntamento con un risultato di portata internazionale: la pubblicazione su BJU International del primo consensus globale sulla chirurgia robotica Single Port retroperitoneale, frutto del progetto ARISE. Con un solo accesso e tempi di recupero ridotti la Single Port si candida ad essere pilastro della chirurgia del futuro.

Il programma

L’evento si è aperto alle ore 8:00 con il benvenuto di Sisto Perdonà, raggiunto dal Direttore Generale Di Mauro, il Direttore Scientifico Budillon e il Direttore Sanitario Aziendale D’Argenzio. Alle ore 8:45 l’inizio degli interventi: operazioni trasmesse in diretta alternate ad altre pre-registrate; cinque le sessioni totali prima della pausa, per poi riprendere alle 14:00. Nella giornata del 24 aprile il programma si aprirà alle 8:30 con la prima sessione di interventi: focus sullo sviluppo clinico e scientifico dell’urologia, possibilità di carriera per i giovani urologi e il futuro della branca. Non resta esclusa l’intelligenza artificiale, destinata, secondo gli esperti, ad essere sempre più parte integrante della pianificazione chirurgica e della selezione dei pazienti.

L’edizione 2026

 Del convegno di oggi Sisto Perdonà sottolinea: “Al centro dell’edizione 2026 c’è l’evoluzione della chirurgia uro-oncologica, sempre più orientata verso approcci personalizzati e mini-invasivi. Il programma di quest’anno intreccia competenze diverse – urologi, oncologi, radioterapisti e radiologi – con l’obiettivo di superare la frammentazione delle cure e costruire percorsi integrati su misura del paziente. Un cambio di paradigma, insomma, che guarda non solo all’efficacia delle terapie, ma anche alla qualità della vita”

Maurizio di Mauro, direttore generale, ha dichiarato “Eventi come URONEWS rappresentano un’opportunità concreta per favorire il confronto tra specialisti, accelerare il trasferimento delle nuove tecnologie nella pratica clinica e migliorare la qualità delle cure offerte ai pazienti. Investire in formazione, ricerca e multidisciplinarietà è la chiave per affrontare le sfide future della sanità”Spazio ai giovani Novità significativa del Congresso è lo spazio dedicato alle nuove generazioni: tra queste l’iniziativa “Surgeons Under the Stars”, giovani chirurghi eseguiranno guidati dai propri mentori una procedura di Single Port RARP, una tecnica mininvasiva per la rimozione del tumore alla prostata, con la partecipazione dell’urologo e andrologo Alessandro Izzo. La giornata di domani si concluderà con la cerimonia di premiazione per lo “Studio in Uro-Oncologia più d’impatto”, tra i finalisti autori italiani Under 40.