Epatite A, il decalogo della prevenzione: dalla tavola ai vaccini le armi per fermare il contagio
Non solo controlli sulla filiera alimentare, ma una vera e propria mobilitazione dei comportamenti individuali. Per contrastare l'incremento di casi…
Si è svolto a Napoli il secondo tavolo di lavoro e incontro con le istituzioni sulla Farmacia dei servizi: sotto la lente la fase attuativa del Decreto semplificazione, approvato dal Governo alla fine dello scorso anno. Decreto che ha inserito, nel canale farmacie, ulteriori servizi di prossimità sul territorio, ampliando anche il ventaglio di vaccinazioni somministrabili.
L’incontro, promosso da Motore Sanità con il contributo di Pfizer, GSK, MSD e CSL Seqirus, ha visto discutere attorno al tavolo la presidente della Commissione Sanità in Consiglio regionale Loredana Raia, l’europarlamentare Lello Topo, il consigliere regionale Gennaro Saiello, il presidente di Federfarma Campania Mario Flovilla, e poi il professor Sanduzzi Zamparelli (Federico II e Neuromed) e gli uffici prevenzione della Regione con Sara Ranucci dirigente della unità igiene sanitaria intervenuta in sostituzione di Francesco Bencivenga, Paolo Cortesi, economista sanitario e Umberto D’Alia presidente dell’Ordine dei farmacisti di Caserta con la moderazione di Anna Maria Minucucci.
Tra le vaccinazioni obbligatorie (antinfluenzale e anticovid), la Campania, con i propri fondi, aveva già aggiunto l’Antiepatite C. Accanto a queste ora anche l’anti-pneumococcico, l’anti- HPV mirante ad debellare il tumore alla cervice uterina e l’antizoster, che vuole prevenire il Fuoco di Sant’Antonio e ridurne le complicanze. In Campania su circa 967 mila dosi somministrate a chiusura della campagna vaccinale, centri vaccinali e farmacie ne somministrano circa 50 mila, le altre sono somministrate presso gli studi dei medici di famiglia. L’incremento delle dosi, circa 23 mila quelle registrate in più, si concentra soprattutto in farmacia.
La dichiarazione di Raia “Mi impegnerò per l’attuazione del decreto semplificazione riguardo alle funzioni della farmacia come presidio di prossimità. Ci spetta il riparto di 2,6 milioni di euro ma solo per il Piano di potenziamento per l’HPV, sono stati stanziati a metà aprile dalla giunta regionale 7 milioni di euro che saranno erogati a tranche per completare il ciclo vaccinale”.
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Flovilla non ha mancato di ribadire le problematiche su cui è necessario agire: “Abbiamo due o tre problemi da risolvere – ha sottolineato – tra cui l’adeguamento della legge sulla indennità di residenza delle farmacie rurali sussidiate.” In Campania su 550 comuni, 450 contano meno di 5 mila abitanti; in queste aree sono le farmacie rurali a fungere da presidio di salute, a queste è destinato un punto di solidarietà dello 0,15% del fondo (circa 700 mila euro) che partirà a breve. Ha concluso: “Ora risponderemo appieno alla normativa nazionale anche per le altre vaccinazioni obbligatorie con il solo vincolo dei 12 anni. Dopo la fase sperimentale siamo ormai attrezzati e intendiamo unire le forze con le istituzioni regionali e gli altri attori della sanità di prossimità per migliorare ancora”
L’obiettivo è intervenire su più setting possibili alla luce dei dati insufficienti; i dati rivelano che gli Under 15 fermi alla prima dose sono il 59,59% per le donne e il 29,82% per gli uomini, per il ciclo completo i dati sono 48,95% e 31,04% rispettivamente per donne uomini; a fronte di un target nazionale del 95%. Per gli ultra 65 enni questi dati raggiungono solo il 50%. Necessario anche destagionalizzare le vaccinazioni praticabili, evitando carichi eccessivi, consolidare la fiducia della popolazione nelle cure di prossimità, rendere noti gli esiti delle mancate vaccinazioni, rilevanti soprattutto nei casi di malattie cardiovascolari, malattie croniche e altre fragilità legate a età e patologie pregresse.
L’allarme Epatite A non si ferma. Negli ultimi giorni, la Prefettura di Napoli ha richiamato i sindaci dell’area metropolitana sulle…
Se dunque resta indiscusso il ruolo delle farmacie come presidi di prevenzione, occorre anche valorizzare il loro ruolo come presidi di prossimità, rafforzando la sanità territoriale. “In continuità con le sperimentazioni già condotte a livello regionale e nazionale, anche la Campania si inserisce nel perimetro degli interventi sostenuti da specifici finanziamenti ministeriali destinati allo sviluppo della farmacia dei servizi. Tali attività si collocano all’interno di un quadro programmatorio volto a favorire il rafforzamento delle funzioni territoriali, la progressiva integrazione tra i diversi livelli assistenziali e il raggiungimento degli obiettivi connessi ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)” ha spiegato Ugo Trama, Direttore Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale della Regione Campania.