Giffoni 2026, Icaro simbolo della 56ª edizione
CINEMA
27 Aprile 2026
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Giffoni 2026, Icaro simbolo della 56ª edizione

Dal 17 al 25 luglio oltre 5mila giurati da 40 nazioni per un’edizione dedicata a “Le cose impossibili”, tra coraggio, libertà e nuove visioni sul futuro.
Rita Inflorato

Si avvicina la 56ª edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 17 al 25 luglio.

Sono già pronti oltre 5mila giurati, selezionati da più di 40 nazioni e da 500 città e comuni italiani.

Saranno loro a comporre le diverse sezioni di uno degli appuntamenti cinematografici dedicati ai giovani più importanti a livello internazionale.

Intanto il programma prende forma giorno dopo giorno.

Anteprime, eventi speciali, film in concorso e ospiti nazionali e internazionali definiranno anche quest’anno il cuore del festival.

Per l’immagine simbolo del 2026, il direttore artistico Luca Apolito ha scelto Icaro.

Una figura antica, ma ancora capace di parlare al presente.

Icaro diventa così il simbolo del tema scelto per questa edizione

Secondo Apolito, la storia di Icaro e Dedalo racconta molto anche delle nuove generazioni.

Da una parte c’è l’eredità ricevuta: strumenti potenti, tecnologie, modelli culturali e contraddizioni.

Dall’altra c’è la necessità di imparare a volare, cercando una propria direzione.Le ali diventano quindi il simbolo di possibilità, ma anche di responsabilità.

Un’immagine che richiama il rapporto tra libertà, rischio e crescita.

Anche il direttore generale Jacopo Gubitosi sottolinea il valore simbolico di questa scelta.In un tempo segnato da immagini di guerra, droni e distruzione, Giffoni sceglie di proporre una visione diversa del cielo.

Non uno spazio di paura, ma un luogo di coraggio, sensibilità e speranza.

Icaro viene così presentato come un sognatore, capace di richiamare anche il simbolo universale della pace.

L’obiettivo è offrire ai più giovani un nuovo punto di partenza.Uno sguardo rivolto verso il futuro, senza rinunciare alla complessità del presente.

Con questa immagine, Giffoni conferma ancora una volta la sua vocazione: accompagnare i ragazzi nel cambiamento, stimolando immaginazione, consapevolezza e fiducia nelle possibilità di costruire ciò che oggi può sembrare impossibile.