Camposano in Vaticano per l’udienza con Papa Leone XIV
L’INCONTRO
28 aprile 2026
L’INCONTRO

Camposano in Vaticano per l’udienza con Papa Leone XIV

Domani la comunità guidata dal sindaco Barbato sarà dal Santo Padre con Clementino, cinque paranze di battenti, studenti, parroci e simboli della tradizione agostiniana.
Rita Inflorato

Camposano si prepara a vivere una giornata storica in Vaticano.

Domani la comunità parteciperà all’udienza del Mercoledì con Papa Leone XIV. Sarà un appuntamento di profondo significato spirituale e istituzionale.

Il sindaco Francesco Barbato ha promosso l’iniziativa presso la Prefettura Vaticana. Ha rappresentato lo spirito di fede di una comunità profondamente legata alle proprie radici.

L’evento

Saranno coinvolte: scuole, parrocchie e società civile. Ambasciatore dell’iniziativa sarà il rapper Clementino. Artista noto a livello nazionale e concittadino di Camposano, parteciperà con spirito di fede.

La sua presenza unisce tradizione e contemporaneità. «Camposano si presenta a questo appuntamento con il cuore e la fede della sua comunità.Le nostre radici spirituali e agostiniane ci rendono uniti in questo cammino».

La dimensione religiosa sarà rappresentata da don Mimmo Iervolino e don Peppino Gambardella. Quest’ultimo accompagnerà anche persone fragili e cittadini con disabilità motoria. Per loro è previsto un percorso dedicato per ricevere la benedizione del Santo Padre. Presente anche il mondo della scuola.

Parteciperanno la banda musicale e il coro degli studenti della scuola secondaria Virgilio.

Forte il richiamo alle tradizioni popolari e devozionali. Saranno presenti cinque paranze di battenti, con circa cento partecipanti. Indosseranno gli abiti tradizionali del pellegrinaggio alla Madonna dell’Arco.

Nel segno della fratellanza, Camposano offrirà al Santo Padre dolci simbolici.

Ci saranno brownie, omaggio a Chicago, città natale del Pontefice. Saranno donati anche i “Sospiri di Sant’Agostino”, dolce della tradizione agostiniana locale.

I dolci saranno realizzati dai maestri pasticceri Antonio e Fabio Vacchiano, Antonio e Francesco Trocchia. «La visita rappresenta una testimonianza collettiva alta. Camposano porta in Vaticano la propria storia, la propria fede e i suoi figli», conclude Barbato.