Violenza sulle donne, la svolta del Parlamento Europeo
CONSENSO E LIBERTÀ
29 Aprile 2026
CONSENSO E LIBERTÀ

Violenza sulle donne, la svolta del Parlamento Europeo

Il Parlamento Europeo ha votato che lo stupro si definisce sulla base dell'assenza di un consenso libero.
Carmen Caldarelli

L’assessora alle Pari opportunità della Regione Campania, Claudia Pecoraro, ha celebrato il voto europeo sullo stupro.

 

«Affermare con chiarezza che lo stupro si definisce sulla base dell’assenza di un consenso libero…mettere al centro la libertà e l’autodeterminazione delle donne».

 

I PUNTI CHIAVE

Nella sua dichiarazione la Pecoraro parla di autodeterminazione, violenza e del ruolo dell’Italia.

 

«Il corpo delle donne non è terreno di ambiguità» dice l’assessora, «senza un sì esplicito, non c’è relazione, ma violenza».

 

«Questo voto interpella anche il nostro Paese, dove il dibattito su questi temi resta aperto e, a tratti, preoccupante». La preoccupazione della Pecoraro è legittima, in quanto in Italia vi è ancora un arretramento culturale e soprattutto normativo.

 

LA STRATEGIA

L’assessora definisce la violenza di  genere come un fenomeno strutturale. Per ovviare al problema occorrono risposte concrete come l’autonomia economica e servizi territoriali efficienti.

 

Il passo più importante riguarda l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, fondamentale per il cambiamento.

 

L’obiettivo resta costruire territori più sicuri e culturalmente giusti. L’Europa indica la direzione, ora tocca al nostro Paese attuare azioni coraggiose e durature.