Le spiagge nel degrado a Torre del Greco, eco-volontari in azione: «Ripuliamo il Cavaliere»
Torre del Greco. Gli «angeli dell’ambiente» all’ombra del Vesuvio si organizzano per ripulire le spiagge libere da rifiuti e detriti. Dopo l’allarme lanciato da Metropolis Quotidiano sullo stato di abbandono e degrado degli storici arenili «free» presenti sul territorio, arriva una prima risposta dal basso: saranno la rete associativa e i giovani del territorio a rimboccarsi le maniche per restituire dignità e decoro a uno dei tratti più simbolici della costa cittadina.
Domenica 3 maggio, a partire dalle ore 9, la spiaggia del Cavaliere – accessibile dal cosiddetto «ponte di Gildarella» a due passi dall’ingresso sud del cimitero e già finita sotto i riflettori per le condizioni critiche denunciate nei giorni scorsi – sarà teatro di un clean up ambientale promosso dall’associazione Eco Culturale, in collaborazione con il Forum dei Giovani, Turris United e Noi Napoli APS.
Lo scempio sul Golfo
L’arenile di via San Giuseppe alle Paludi – soffocato da plastica e detriti – diventerà così il punto di partenza di un’azione concreta finalizzata non solo alla pulizia bensì al rilancio attraverso un messaggio chiaro e preciso: il territorio può essere difeso con l’impegno diretto dei cittadini.
Durante la mattinata, i volontari saranno impegnati nella raccolta e nella differenziazione dei rifiuti accumulati lungo la battigia, in un intervento che punta a migliorare visibilmente le condizioni dell’area in vista della stagione estiva ormai alle porte.
La sensibilizzazione
Il significato dell’iniziativa supera il gesto pratico: «Come presidente dell’associazione Eco Culturale – sottolinea Michele Intoccia – sono orgoglioso di tornare con tutti i volontari, a distanza di cinque anni, sulla spiaggia del Cavaliere per un nuovo intervento di clean-up. Questo evento non è solo un’azione concreta di tutela ambientale, ma un forte messaggio alla comunità intera: esistono realtà attive che si impegnano per proteggere e valorizzare il nostro territorio. Vogliamo poi sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza di preservare il patrimonio naturalistico e paesaggistico, denunciando al contempo lo stato di abbandono in cui versano troppi litorali da troppo tempo».
Il Forum dei giovani
Sulla stessa linea il Forum dei Giovani, pronto a rivendicare il valore della partecipazione attiva come leva di cambiamento: «La partecipazione attiva dev’essere uno strumento fondamentale per educare al rispetto dell’ambiente e per rafforzare il senso di appartenenza al territorio. Eventi come questo assumono un ruolo strategico nel coinvolgimento delle comunità locali dimostrando come la collaborazione tra associazioni e cittadini possa generare un impatto positivo e duraturo sul territorio» evidenzia l’ufficio di presidenza composto da Alfredo Izzo, Cristiano Borriello e Ciro Cutolo. In un quadro complessivo segnato da cantieri, spiagge inaccessibili e interventi pubblici a rilento, l’iniziativa rappresenta un segnale forte: un tentativo di invertire la rotta partendo proprio dai luoghi-simbolo del degrado. Mentre l’estate si avvicina e la domanda di mare cresce, la risposta – almeno per ora – arriva dai giovani e dalla volontà di non restare a guardare.
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