Torre del Greco, grana-sosta in periferia: caccia a terreni incolti da trasformare in parcheggi
Torre del Greco. Dalle proteste dei residenti alle prime risposte del Comune, passando per una serie di verifiche tecniche e…
Doveva essere un intervento di ammodernamento urbanistico per valorizzare le frazioni periferiche di Boscoreale. Si è trasformato, invece, in un vero e proprio boomerang politico e comunicativo. Al centro della polemica, il post dell’assessore alla manutenzione Gennaro Langella. Pubblicato dopo l’installazione della nuova cartellonistica che indica i nomi delle frazioni cittadine. Cartelli nuovi di zecca, pensati per dare identità e riconoscibilità a Pellegrini, Marchesa, Cangia e Marra. Ma che, di fatto, hanno acceso un vespaio di commenti al vetriolo e critiche tra i cittadini.
Sotto la foto del cartello di Pellegrini, balza agli occhi un dettaglio simbolico per molti: un’auto parcheggiata sul marciapiede, immagine che per diversi residenti rappresenta perfettamente lo stato delle cose.Perché il punto, sottolineano in tanti, non è la segnaletica.Il punto è tutto il resto. Dalle condizioni del manto stradale, spesso ridotto a un vero e proprio “mosaico di asfalti”, ai dissuasori divelti, fino alla segnaletica provvisoria che resta per mesi. Senza contare i cantieri a cielo aperto – in particolare la fibra ottica – che lasciano strade scavate e non sempre ripristinate a regola d’arte.
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Poi c’è il capitolo degrado urbano: abbandono illecito di rifiuti, sversamenti abusivi, spazi pubblici trascurati. Tra i commenti più amari, quello di un cittadino che racconta la sua distanza. “Vivo a 900 chilometri da qui, ma ogni volta che torno me ne vado con l’amaro in bocca. Boscoreale era tra i posti più belli del Vesuviano. Oggi resta solo il ricordo”. Non si è fatta attendere la replica dell’assessore Langella, che ha provato a smorzare i toni. “È da sempre che sento dire che per ogni cosa fatta ce ne sono altre mille da fare. E allora? Non si fa nulla e ci si lamenta, si fa qualcosa e si ironizza.
Fatemi capire cosa si dovrebbe fare per rendere tutti felici?”Uno sfogo che però non è bastato a placare le polemiche. Anzi, per molti cittadini il problema resta proprio questo: la distanza tra piccoli interventi simbolici e le criticità reali del territorio. Perché, al di là dei cartelli, che comunque erano mancanti, Boscoreale continua a fare i conti con i soliti problemi.
E la sensazione, sempre più diffusa, è che servano altri segnali per invertire la rotta. Ad aggravare la situazione sono anche i continui cantieri che ormai hanno invaso la città e da tempo bloccano alcune arterie. Soprattutto quelle principali e da tempo rendendo il piano traffico un vero disastro. Al centro delle polemiche però puntualmente finiscono sempre i quartieri, le periferie che restano abbandonate e quando vengono fatti interventi solo a singhiozzo.