Sahara: Germania ribadisce centralità dell’autonomia sotto la sovranità marocchina
ARABIAFELIX
1 maggio 2026

Sahara: Germania ribadisce centralità dell’autonomia sotto la sovranità marocchina

Intende agire in conformità a tale posizione sul fronte diplomatico ed economico
Mario Rossi

La Germania ha ribadito la centralità dell’autonomia sotto la sovranità marocchina per quanto riguarda la questione del Sahara e intende agire in conformità a tale posizione sul fronte diplomatico ed economico.Questa posizione è stata espressa nella dichiarazione congiunta adottata al termine della seconda sessione del Dialogo strategico multidimensionale Marocco-Germania, svoltasi giovedì a Rabat, tra il Ministro degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini all’Estero, Nasser Bourita, e il suo omologo tedesco, Johann Wadephul.

La Repubblica Federale di Germania ha inoltre accolto con favore la Risoluzione 2797 adottata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 31 ottobre 2025, che afferma che “un’autentica autonomia sotto la sovranità marocchina potrebbe rappresentare la soluzione più praticabile” alla controversia regionale relativa al Sahara marocchino.

La Germania ha ribadito la centralità dell’Iniziativa per l’Autonomia presentata dal Regno del Marocco, dichiarando inoltre di considerare il piano di autonomia proposto dal Marocco “una base seria e credibile per i negoziati” volti a una soluzione giusta, duratura e reciprocamente accettabile di questa controversia regionale.Pur ribadendo il suo pieno sostegno al Segretario Generale delle Nazioni Unite e al suo Inviato Personale nella conduzione e nella facilitazione dei negoziati “sulla base del piano di autonomia marocchino”, la Germania ha accolto con favore la disponibilità del Marocco a “spiegare la forma che assumerebbe l’autonomia sotto la sovranità marocchina”, si legge nel documento congiunto.Infine, la Germania si è impegnata, nella stessa dichiarazione congiunta, ad “agire in conformità con tale posizione sul fronte diplomatico ed economico”, nel rispetto del diritto internazionale, conclude il testo.