Sanità e protezione civile, gli interventi della giunta regionale
Napoli. La giunta regionale accelera sul fronte dei servizi ai cittadini e della modernizzazione del territorio. Nel corso dell’ultima riunione della Giunta regionale, svoltasi ieri pomeriggio a Palazzo Santa Lucia, è stato approvato un corposo pacchetto di provvedimenti che spaziano dalla sanità alla protezione civile, fino alla cultura e alla rigenerazione urbana, con un occhio di riguardo ai fondi del PNRR.
Interventi sulla sanità
Il comparto sanitario segna un passo avanti decisivo verso il potenziamento dell’assistenza territoriale. Grazie all’attuazione degli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la Giunta ha dato il via libera all’entrata in funzione di tre nuovi Ospedali di Comunità e di ben 17 Case della Comunità. Si tratta di strutture tecnologicamente avanzate e interconnesse, pensate per offrire un’assistenza sanitaria intermedia che eviti il sovraccarico dei grandi poli ospedalieri. Con questo nuovo innesto, la rete regionale conta ora complessivamente 7 Ospedali e 68 Case della Comunità già operativi sul territorio campano.
La protezione civile
Novità importanti arrivano anche sul fronte della sicurezza e del soccorso pubblico con l’imminente attivazione del Numero Unico di Emergenza 112 (NUE). La Regione ha infatti fissato un cronoprogramma preciso: il prossimo 6 ottobre prenderà il via la Centrale Unica di Risposta di Sarno, in provincia di Salerno, mentre dal 1° dicembre diventerà pienamente operativa anche la centrale di Napoli-Agnano. Questa innovazione non solo uniformerà il sistema delle chiamate d’emergenza agli standard europei, ma genererà anche nuovi posti di lavoro: sono infatti previste 25 assunzioni a tempo indeterminato e l’avvio di 44 nuovi contratti a termine per personale specializzato che sarà preventivamente formato.
Gli interventi sui territori.
Sul piano del governo del territorio, l’attenzione della Giunta si è concentrata sull’Agro Aversano attraverso un ampio Programma Integrato di Valorizzazione che coinvolge quasi venti comuni dell’area. Il progetto mira a una profonda trasformazione urbana basata sulla sostenibilità. L’obiettivo è duplice: da un lato, il recupero dei centri storici e degli spazi degradati attraverso soluzioni basate sulla natura per contrastare i cambiamenti climatici; dall’altro, la riconversione di vecchi insediamenti industriali e commerciali in aree produttive ecologicamente attrezzate, destinate alla produzione di energia rinnovabile e all’offerta di servizi di prossimità per le comunità locali.
I fondi per la cultura.
Infine, la cultura riceve un sostegno economico significativo per il 2026, con lo stanziamento di quasi 9 milioni di euro. Questi fondi saranno ripartiti tra il sostegno alle grandi fondazioni ed enti e il finanziamento di mostre, festival e progetti di ricerca scientifica. Per l’assegnazione delle risorse, la Regione ha stabilito criteri rigorosi: saranno privilegiati i progetti capaci di favorire l’inclusione sociale e il coinvolgimento delle nuove generazioni. Parallelamente, la Giunta ha imposto agli uffici una vigilanza stretta sul corretto utilizzo dei fondi e sulla trasparenza delle spese sostenute, per garantire che ogni euro investito contribuisca realmente alla crescita culturale e alla coesione sociale del territorio.

