Castellammare. Allarme rifiuti in via San Benedetto
L'esposto
3 maggio 2026
L'esposto

Castellammare. Allarme rifiuti in via San Benedetto

La denuncia dei residenti per presunto smaltimento illecito di rifiuti
Tiziano Valle

Un esposto anonimo, dettagliato e documentato con materiale fotografico, ha fatto scattare l’allarme ambientale in via San Benedetto, zona agricola alla periferia della città caratterizzata da serre e terreni coltivati.

 

L’esposto di un cittadino

La segnalazione è stata inviata a una lunga lista di autorità, tra cui il Noe dei Carabinieri, l’Arpa Campania, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata e diverse associazioni ambientaliste come Legambiente e wwf.  Secondo quanto riportato nel documento, l’area interessata ospita un capannone con annesso piazzale dove verrebbero stoccate grandi balle di materiale non identificato.

 

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Il timore dei residenti

Il sospetto è che nel sito avvenga lo smaltimento illegale di rifiuti tramite combustione. I residenti e i frequentatori della zona denunciano emissioni persistenti, odori nauseabondi e movimentazioni sospette L’esposto evidenzia un dettaglio tecnico rilevante: sul tetto del capannone sono comparsi almeno tre comignoli o condotti di emissione.

 

Le indagini

Il confronto con le immagini satellitari del 2022 rivela che tali strutture non erano presenti in precedenza, suggerendo un’installazione recente legata alle presunte attività di combustione. A supporto della denuncia è stata allegata anche la foto di un autocarro (con targa parzialmente identificata) intento a scaricare cassette di legno e plastica, materiali presumibilmente destinati a essere bruciati.

 

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L’incubo inquinamento

La preoccupazione non riguarda solo la qualità dell’aria. A pochi metri dal sito scorre infatti un piccolo canale utilizzato per l’irrigazione dei campi che confluisce direttamente nel fiume Sarno. Il timore è che eventuali sversamenti o ricadute di polveri da combustione possano contaminare la falda e le acque superficiali di un bacino già pesantemente compromesso.

 

Il sospetto

L’esposto ipotizza reati di gestione illecita di rifiuti e combustione non autorizzata. Le autorità sono state invitate a effettuare sopralluoghi urgenti per verificare la natura dei materiali stoccati e accertare la regolarità degli impianti di emissione. Una verifica necessaria per provare a scongiurare qualsiasi rischio per quanto riguarda l’inquinamento nell’area o, nel caso, provare a fermare chi – potenzialmente senza autorizzazioni – sta facendo affari con lo smaltimento illecito dei rifiuti.