Bacoli, accolti i primi ricoveri nella casa di Comunità
SANITÀ
4 Maggio 2026
SANITÀ

Bacoli, accolti i primi ricoveri nella casa di Comunità

Quattro pazienti over 65 già presi in carico nella struttura della ASL Napoli 2 Nord: assistenza intermedia dopo la fase acuta e prima del rientro a casa.
Rita Inflorato

Sono stati effettuati i primi quattro ricoveri presso la nuova struttura sanitaria di via Gaetano de Rosa, a Bacoli.

Si tratta dell’Ospedale di Comunità attivato dalla ASL Napoli 2 Nord per pazienti con bisogni assistenziali a bassa intensità.

I ricoverati hanno più di 65 anni e soffrono di patologie croniche già trattate nella fase acuta. Tra le condizioni cliniche seguite ci sono bronchiti riacutizzate, insufficienza renale e infezioni urinarie stabilizzate.

Questi pazienti provengono dall’ospedale Santa Maria delle Grazie, dove hanno ricevuto le cure urgenti. Dopo la fase critica, necessitano ancora di monitoraggio prima del rientro a casa.

L’OBIETTIVO

L’Ospedale di Comunità rappresenta una struttura intermedia tra ospedale e domicilio. La finalità è garantire continuità assistenziale e ridurre ricoveri ospedalieri non necessari.

La struttura fa parte di una rete che include anche i presidi di Arzano e Caivano. A regime saranno disponibili 18 posti letto, mentre attualmente ne sono operativi 8.

All’interno sono presenti strumenti diagnostici adeguati per pazienti a bassa complessità clinica. È attivo un punto prelievi con esami analizzati presso il laboratorio di Pozzuoli.

I referti sono consultabili online, facilitando il controllo dei pazienti. La responsabile sanitaria è Loredana Pacelli e la gestione dei pazienti avviene con la Centrale Operativa Territoriale.

La direttrice generale Monica Vanni ha dichiarato: «È un ulteriore segnale di attenzione ai cittadini. La struttura accoglie pazienti dopo la fase critica, prima del rientro a casa. Garantiamo continuità assistenziale e riduciamo ricoveri impropri. Offriamo una risposta concreta ai pazienti cronici a bassa intensità di cure».

Uno dei quattro pazienti è già stato dimesso con un percorso protetto sul territorio.

Il percorso coinvolge servizi sanitari locali e, se necessario, anche quelli sociali. Il modello punta a migliorare l’appropriatezza delle cure e contenere i costi.

Per il 5 maggio è prevista una visita istituzionale alla struttura. Parteciperanno i vertici dell’ASL e il sindaco Josi Gerardo Della Regione, insieme alle autorità locali.