Sanità, pressing sul primo soccorso a Vico Equense: «Spiragli per ampliare i servizi»
La sanità torna al centro del confronto politico e istituzionale a Vico Equense. In una settimana che si apre all’insegna della continuità ma anche di nuove prospettive. Sul tavolo resta il nodo del punto di primo soccorso, tema che da mesi anima il dibattito cittadino e mobilita i cittadini. «Una settimana che si apre nel segno della continuità», ha dichiarato il sindaco Peppe Aiello. Dando conto di un nuovo incontro con il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo.
Un confronto che, nelle intenzioni dell’amministrazione, rappresenta un ulteriore passo in avanti in un percorso definito dallo stesso primo cittadino «lungo. Fatto di interlocuzioni e di tanta pazienza. Alla luce delle problematiche che affliggono la sanità regionale. E non solo». Al centro del dialogo, ancora una volta, il futuro del punto di primo intervento.
«Con determinazione e vigilanza, passo dopo passo, possiamo avvicinarci all’obiettivo che da tempo chiediamo», ha sottolineato Aiello. Lasciando intravedere uno spiraglio concreto. «L’incontro odierno ha aperto concretamente all’opportunità di ampliare i servizi del punto di primo intervento. Di volta in volta vi terrò aggiornati».
Un segnale che arriva dopo gironi intensi. Lo scorso 28 aprile, infatti, una rappresentanza di cittadini era stata accolta in consiglio comunale. Per rivendicare il potenziamento dei servizi sanitari sul territorio. In quell’occasione il sindaco aveva chiarito i confini istituzionali della vertenza. Ma anche ribadito la vicinanza dell’amministrazione.
Un passaggio che Aiello ha voluto richiamare, rivendicando la continuità dell’azione amministrativa. «Li abbiamo ascoltati. E ho ricordato che l’impegno da parte dell’amministrazione è iniziato dal primo giorno del mio insediamento». Nel corso dell’incontro con l’Asl si è parlato anche di altre criticità e punti di forza del sistema sanitario locale. «Abbiamo fatto anche un focus sulla carenza dei medici di base», ha spiegato il sindaco. Evidenziando una problematica diffusa non solo a livello locale. Allo stesso tempo, però, emergono segnali positivi. «Abbiamo invece preso atto dello stato di salute del reparto di ostetricia e ginecologia. Che viaggia su numeri importanti».
Più critica, intanto, è la posizione di Severino Nappi, vice coordinatore Lega Campania e componente Consiglio Federale Lega. «Mentre in Regione si continua a discutere di nuovi assetti ospedalieri da avviare in un futuro sempre più incerto, il presente e la realtà sono fatti di negazione sistematica del diritto alla salute e della dignità dei campani. L’ultimo esempio di questa situazione insostenibile che denuncio da tempo, è rappresentato dall’ospedale di Vico Equense. Dove il pronto soccorso è chiuso da sei anni.
Dopo una serie di mobilitazioni di fronte alle quali Palazzo Santa Lucia ha fatto orecchie da mercante, i cittadini si preparano a mettere letteralmente le tende all’esterno del nosocomio per riavere il reparto d’urgenza. Fico che, a parole, continua a parlare di discontinuità col passato, non ha più scuse. Considerato anche il fatto che la Campania è uscita dal Piano di rientro sanitario. La Regione si attivi al più presto. Non solo per riaprire il drappello di emergenza di Vico Equense. Ma anche tutti gli oltre 20 pronto soccorso chiusi in Campania negli ultimi anni a causa di scelte scellerate e prive di qualsiasi senso».

