Praiano, opere abusive su 2mila metri quadri: via ai sigilli
ABUSIVISMO
6 maggio 2026
ABUSIVISMO

Praiano, opere abusive su 2mila metri quadri: via ai sigilli

I controlli della Finanza in Costiera Amalfitana
Marco Cirillo

Praiano. Un intero versante collinare trasformato in un cantiere abusivo, in uno degli angoli più fragili e protetti della Costiera Amalfitana. È quanto scoperto dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, che ha posto sotto sequestro un’area di circa 2.000 metri quadratinel comune di Praiano.

L’operazione, condotta in sinergia con la Sezione Operativa Navale di Salerno, la Polizia Locale e l’Ufficio Tecnico comunale, ha svelato uno scempio ambientale in una zona dichiarata di notevole interesse pubblico.

Un appartamento “fantasma” e terrazzamenti illegali

Secondo quanto accertato dai finanzieri, l’area era stata oggetto di profondi sbancamenti per far posto a una serie di strutture totalmente prive di autorizzazioni urbanistiche e ambientali.

Tra le opere realizzate figurano:

Un appartamento di circa 100 metri quadrati, ricavato direttamente nel costone.

Nuovi camminamenti e ampi terrazzamenti.

Murature di contenimento massicce, realizzate in calcestruzzo e pietrame. Al momento del blitz, i militari hanno trovato un cantiere in piena attività: tra attrezzi edili e macchinari, erano presenti enormi accumuli di roccia demolita e materiali di risulta pronti per essere smaltiti illegalmente o abbandonati sul posto.

Denunciato il Responsabile

L’intero sito è stato sigillato per impedire il proseguimento dei lavori e l’ulteriore alterazione dello stato dei luoghi. Il responsabile dell’abuso è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Salerno.Dovrà rispondere di gravi violazioni alle normative vigenti in materia urbanistica e ambientale, reati particolarmente pesanti data la classificazione dell’area come zona vincolata. L’intervento rientra nel piano di monitoraggio costante del litorale campano volto a contrastare l’abusivismo edilizio che minaccia l’ecosistema della “Divina” Costiera.