L'INTERVENTO
7 maggio 2026
L'INTERVENTO

I carabinieri salvano un 14enne dal suicidio – LA TELEFONATA

La telefonata della centrale operativa di Castellammare con un adolescente
Michele De Feo

Castellammare. Salvato dal suicidio. Un 14enne che si trovava sulla scogliera di Castellammare di Stabia ha chiesto aiuto ai carabinieri che lo hanno rassicurato al telefono e tratto in salvo. ”Carabinieri Castellammare, prego”. ”Buona sera, sono minorenne, non è un reato ma una cosa psicologica”.

La telefonata 

Inizia così la telefonata tra il Vice Brigadiere della centrale operativa e un ragazzo di 14 anni. Siamo a Castellammare di Stabia, sono le 20:20 e nella centrale operativa della locale compagnia squilla il telefono. Il militare risponde e dall’altro capo della cornetta c’è la voce di un ragazzo. Ha 14 anni e un forte disagio depressivo lo sta tormentando. Scuola, amicizie e la difficoltà – come spesso accade a quella età – di relazionarsi con i propri genitori. Il Vice Brigadiere comprende fin da subito che si tratta di una richiesta di aiuto importante. Non è la minaccia di suicidarsi ma è un grido per farsi aiutare. Il ragazzo è sul lungomare, si trova sugli scogli e mentre parla al telefono. Il militare intrattiene il ragazzo e parla con lui. Non c’è solo il disagio psicologico ma anche il pericolo di scivolare.

La conversazione 

La conversazione continua mentre è già scattata la segnalazione alla gazzella della sezione radiomobile che sta correndo verso gli scogli. Il Vice Brigadiere tranquillizza il ragazzo e lo convince ad avvicinarsi alla cassa armonica nella villa comunale. Il dialogo tra i due è continuo e quei 7 minuti e 33 secondi sembrano essere interminabili. Il militare parla con il 14enne e non tenta di cambiare argomento; affronta la situazione e lo fa sfogare. Gli dice che i genitori sono importanti e che solo loro possono davvero aiutarlo.

Ascolta la telefonata qui

Il salvataggio

Il carabiniere parla e racconta al ragazzo di essere padre, lo rassicura e lo ”accompagna” verso la pattuglia che attende il suo arrivo. Il ragazzo arriva dai carabinieri, ringrazia per il supporto e solo allora il militare della centrale operativa – rassicurato dai colleghi sul posto – saluta il 14enne. Il giovane è stato affidato ai propri genitori.