Latitante di Portici arrestato in Cilento: ricercato per violenza sessuale, sconterà 5 anni
Agropoli. Si è conclusa nel Cilento la latitanza di Giuseppe Pignalosa - 71enne di Portici - arrestato dai carabinieri al…
Una spirale di violenza, piombo e ritorsioni che dal cuore della Pignasecca si estende fino ai Quartieri Spagnoli. La scorsa notte, la Polizia di Stato ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare in carcere al termine di un’articolata indagine coordinata dalla DDA di Napoli e dalla Procura per i Minorenni su una sparatoria avvenuta un anno fa. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di tentato omicidio e detenzione di armi, con l’aggravante del metodo mafioso.
La sparatoria in Via Rosario a Portamedina
L’inchiesta della Squadra Mobile ruota attorno al violento episodio avvenuto il 26 giugno 2025. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il commando — composto da almeno cinque persone, tra cui tre minori — a bordo di diversi motocicli avrebbe aperto il fuoco contro un giovane in via Rosario a Portamedina. La vittima, anziché fuggire, avrebbe inseguito il gruppo armato a sua volta, dando vita a un pericoloso scontro a fuoco tra la folla. Solo il caso ha impedito che l’agguato si trasformasse in tragedia. Per il Giudice, le modalità dell’azione e la disponibilità di armi “micidiali” sono chiare espressioni del potere di controllo sul territorio tipico dei clan camorristici.
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Dalla vittima all’aggressore: la vendetta e i nuovi arresti
Il quadro delineato dalle indagini non si ferma al tentato omicidio. Anche la “vittima” dell’agguato del giugno 2025 è finita in manette. Il giovane è infatti gravemente indiziato di: porto abusivo di armi aggravato dal metodo mafioso, per aver risposto al fuoco durante l’inseguimento, e lesioni personali aggravate, perché il 16 febbraio scorso, in vico Montesanto, il giovane avrebbe teso un agguato all’esecutore materiale del tentativo di omicidio subito l’anno precedente, ferendolo gravemente alla coscia con un’arma da taglio come ritorsione. Un vero e proprio “regolamento di conti” in pieno stile criminale, volto a riaffermare l’egemonia territoriale attraverso la violenza.
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Il blitz e il sequestro di droga
L’operazione di stanotte ha visto un massiccio impiego di forze: oltre alla Squadra Mobile, sono intervenuti i commissariati San Ferdinando, Montecalvario e Dante, con il supporto di unità cinofile, droni e un elicottero.Durante le perquisizioni, gli agenti hanno scoperto circa un chilogrammo di marijuana. La droga, in gran parte già suddivisa in dosi pronte per lo spaccio al dettaglio, è stata sequestrata a carico di uno degli indagati che ha tentato invano di disfarsi del pacco all’arrivo dei poliziotti.L’operazione segna un punto fermo nella lotta alle bande armate che, avvalendosi di giovanissimi, continuano a insanguinare le strade del centro storico di Napoli per il controllo dei traffici illeciti.