napoliGROUND 2026:Il suono come pratica collettiva tra ricerca, territori e comunità
EVENTI
8 maggio 2026
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napoliGROUND 2026:Il suono come pratica collettiva tra ricerca, territori e comunità

Dal 9 al 19 maggio, tra Napoli e Sant’Arpino, una rassegna internazionale dedicata alle arti soniche e alla sperimentazione intermediale promossa dal Conservatorio “San Pietro a Majella” nell’ambito del Bicentenario.
Anna Santaniello

Il tessuto urbano che diventa laboratorio internazionale per le arti soniche e la sperimentazione intermediale, questa è “Napoli Ground”, la rassegna che si sviluppa nell’ambito della stagione concertistica che celebra il Bicentenario del trasferimento nell’attuale sede di Reale Conservatorio di Musica di San Pietro a Majella.

Dieci giorni di sperimentazione tra comunità e territorio

Nell’arco di una programmazione della durata di dieci giorni – dal 9 al 19 maggio – il suono si farà pratica di co-creazione: un atto di cittadinanza sonora che radica la sperimentazione nel vivo della comunità. Questa visione si snoderá tra spazi storici, archeologie industriali e luoghi di democrazia partecipativa. Dalle esplorazioni intermediali di Marginale II alle sculture sonore site-specific di Re/Compose, passando per l’orizzontalità dell’Orchestra Elettroacustica Officina Arti Soniche (OEOAS) e i laboratori di liuteria pneumatica, napoliGROUND attiva, dunque, architetture soniche concrete e, al contempo, permeabili.

Una rete tra istituzioni culturali e ricerca indipendente

Sotto la direzione artistica di Paolo Montella, la sinergia tra il Conservatorio di “San Pietro a Majella”, il collettivo Napoli Totale Elettronica, la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre, il Teatro Bellini, la Fondazione Pietà de’ Turchini, l’Opificio Puca e L’Ex Asilo Filangieri istituisce un dialogo osmotico tra enti di alta formazione, poli dell’arte contemporanea e dello spettacolo, circuiti di ricerca indipendente e beni comuni. Il fulcro teorico della rassegna è la prima edizione di SPaMEC 2026 (San Pietro a Majella Electroacoustic Conference), quest’anno dedicata al tema “SOUND · CROSSING · COMMUNITIES”, che vuole esplorare l’improvvisazione radicale, la composizione collettiva e le ecologie virtuali.Con la partecipazione di figure chiave della sperimentazione sonora internazionale – tra cui Manuella Blackburn, Cedrik Fermont, Jean-François Laporte, Benjamin Thigpen, Klaus Filip, Christian Kobi e Radu Malfatti – il progetto è un cantiere aperto, in cui la prassi elettronica agisce come dispositivo di resistenza culturale e abilita forme inedite di consapevolezza collettiva.

Di seguito il programma:

9 Maggio | Marginale II Festival di arti transmediali | Opificio Puca

10— 11 Maggio | Exploring Babel Table Laboratorio di liuteria pneumatica | Ex Asilo Filangieri10,

11 e 12 Maggio | Sistemi e Tecnologie della Sound ArtWorkshop intensivo di Sound Art | Chiesa di Santa Caterina da Siena

11 Maggio | Audio Digitale ed Etnomusicologia Giornata di studio | Conservatorio S. Pietro a Majella

12 Maggio | Totem Électrique Napoli Concerto per nuove liuterie pneumatiche | Conservatorio S. Pietro a Majella

15 — 16 Maggio | S.P.aM.E.C. (San Pietro a Majella Electroacoustic Conference)Conferenza Internazionale | Conservatorio S. Pietro a Majella

15 Maggio | Madre Totale ElettronicaConcerto alveare di musica elettronica | Museo Madre

16 Maggio | Sound Crossing Around CommunitiesTavola rotonda | Teatro Bellini di Napoli

19 Maggio | OEOAS/MALICKSonorizzazione dal vivo di “Voyage of Time” di Terrence Malick | Conservatorio S. Pietro a Majella

Esposizioni Permanenti

9 — 19 Maggio | Re/Compose Installazione sonora site-specific | Conservatorio S. Pietro a Majella

Proiezioni

4 e 11 Maggio | MALICK/Visioni sonore Proiezioni e indagine all’ascolto | CasaCinema