Sciopero Circum, la domenica bestiale di turisti e pendolari
DISASTRO TRASPORTI
10 maggio 2026
DISASTRO TRASPORTI

Sciopero Circum, la domenica bestiale di turisti e pendolari

Adesione record, soppresse decine di corse: rivolte nelle stazioni. In parte «salva» solo la linea per Sorrento: «I soliti favoritismi»
metropolisweb

Napoli. Nel giorno in cui Napoli e provincia si preparavano a celebrare la festa della Mamma tra pranzi in famiglia, gite fuori porta e ritorni a casa carichi di sorprese, migliaia di pendolari e turisti sono rimasti ostaggio del (solito) caos-Circum. Lo sciopero di 24 ore proclamato dal sindacato Orsa ha infatti paralizzato la stragrande maggioranza delle linee della Circumvesuviana, lasciando banchine affollate, tabelloni pieni di corse cancellate e viaggiatori esasperati.

A salvarsi, almeno in parte, soltanto la direttrice Napoli-Sorrento, dove Eav aveva concentrato il poco personale disponibile nel tentativo di garantire un minimo di collegamenti verso una delle mete più frequentate del weekend. Ma anche lì i ritardi si sono accumulati per tutta la giornata, mentre nelle stazioni della provincia si sono moltiplicate scene di tensione e sconforto.

A Porta Nolana e alla stazione Garibaldi si sono viste famiglie sedute sulle valigie, turisti stranieri spaesati con le mappe della Costiera tra le mani e bambini stanchi dopo ore di attesa. Qualcuno ha provato a chiedere informazioni in inglese, altri si sono affidati ai telefoni cellulari per cercare autobus alternativi o taxi ormai introvabili. Una coppia di giovani francesi diretta a Sorrento ha raccontato di aver trascorso quasi l’intera mattinata in stazione prima di riuscire a salire su un treno gremito all’inverosimile. “Pensavamo di visitare Pompei e poi arrivare al mare per pranzo, invece siamo rimasti bloccati qui”, hanno spiegato con le valigie ancora accanto.

Ma i disagi maggiori hanno riguardato soprattutto i pendolari delle altre tratte vesuviane, praticamente abbandonate per l’intera giornata. Da Torre del Greco a San Giorgio a Cremano, passando per Ottaviano e Poggiomarino, centinaia di persone hanno denunciato l’assenza totale di convogli. E proprio nel giorno dedicato alle mamme, in molti hanno dovuto rinunciare o ritardare il ritorno a casa. C’era chi era partito da Roma all’alba per sorprendere la madre con un pranzo improvvisato e si era ritrovato bloccato tra autobus sostitutivi e traffico. “Dovevo arrivare a pranzo da mia madre a Boscoreale – racconta un giovane lavoratore – invece sono arrivato nel pomeriggio, dopo ore passate tra coincidenze saltate e corse cancellate”.

A rendere ancora più complicata la situazione ci sono stati anche i contemporanei lavori sulla linea ferroviaria Napoli-San Giovanni Barra-Salerno, con treni sostituiti da autobus inevitabilmente rallentati dal traffico del fine settimana.  Per tutta la giornata, sui social e nelle stazioni, si erano rincorse proteste e polemiche.

Molti utenti hanno accusato Eav di aver privilegiato ancora una volta la linea turistica verso Sorrento a discapito dei collegamenti utilizzati quotidianamente dai residenti. “Quando c’è da scegliere, pagano sempre i pendolari”, il commento più ricorrente tra i viaggiatori rimasti a terra. Solo nel tardo pomeriggio, con l’avvicinarsi delle fasce di garanzia e la fine dello sciopero prevista per le 19.30, la circolazione è lentamente iniziata a tornare alla normalità. Ma per migliaia di persone, quella che doveva essere una domenica di festa era ormai diventata l’ennesima giornata di attese, rabbia e occasioni mancate.

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