Dramma Pompei: è Eccellenza. La Sarnese vince il derby salvezza
Il sipario cala sul campionato di Serie D con il fragore dei playout, un’appendice di stagione che, come da tradizione, non ha risparmiato colpi di scena, lacrime e gioie incontenibili. Per le compagini campane impegnate nella lotta per non retrocedere, il bilancio finale parla di una domenica di pura resilienza: Ischia, Sarnese e Nola blindano la categoria, mentre il Pompei è costretto ad ammainare la bandiera, salutando la quarta serie dopo un biennio di permanenza.
L’Ischia ribalta l’Olbia
La storia più emozionante di questo turno arriva dal Girone G. L’Ischia, chiamata a una prova di forza contro l’Olbia, ha dimostrato che il carattere può colmare ogni lacuna tecnica o atletica accumulata in una stagione altalenante. La gara era iniziata nel peggiore dei modi: al 38’, la doccia fredda firmata da Putzu aveva gelato le speranze isolane, portando i sardi in vantaggio sugli sviluppi di un corner.Tuttavia, nella ripresa è scesa in campo un’altra squadra. Sotto la spinta della propria gente, l’Ischia ha alzato il baricentro, trovando in Belloni l’eroe di giornata. Al 68’, l’attaccante ha riacceso la luce con un diagonale chirurgico, per poi completare l’opera al 79’ con la rete del sorpasso. Una doppietta d’autore che vale molto più di tre punti: è il sigillo su una salvezza che, a un certo punto dell’anno, sembrava un miraggio.
La Sarnese Sorride, Pompei nel Baratro
Nel Girone H, i riflettori erano puntati sullo scontro fratricida tra Sarnese e Pompei. Un derby campano drammatico, dove il destino di una doveva necessariamente coincidere con la rovina dell’altra. A spuntarla è stata la formazione granata, capace di gestire meglio la tensione nervosa del match.Dopo un primo tempo bloccato, la Sarnese ha premuto sull’acceleratore nella ripresa. Al 59’ Foggia ha sbloccato la contesa, seguito a stretto giro dal raddoppio di Felleca, che ha mandato in estasi il pubblico locale. Il Pompei, ferito nell’orgoglio, ha provato una reazione tardiva con la rete di Galdean, ma il forcing finale non ha prodotto il miracolo. Per i rossoblù è una retrocessione amara, che chiude un ciclo durato due stagioni; per la Sarnese, invece, è l’inizio di una festa meritata.
Nola, salvezza sul filo di lana
Infine, il Nola ha vissuto una vera e propria maratona contro i pugliesi dell’Heraclea. Una partita infinita, risolta solo al termine di 120 minuti di pura sofferenza. Quando Peluso, al 92’, ha gonfiato la rete, il “Borsellino” sembrava essere diventato una bolgia pronta a festeggiare. Il pareggio di Mokulu al 105’, durante i supplementari, ha però gelato il sangue dei tifosi bianconeri.In un finale vietato ai deboli di cuore, il Nola ha stretto i denti, proteggendo l’1-1 fino al triplice fischio. Un pareggio che, in virtù del miglior piazzamento in classifica ottenuto durante la regular season, premia i campani e condanna gli ospiti. Una salvezza “di posizione” che certifica l’importanza di aver lottato su ogni pallone anche durante il campionato.

