Torre Annunziata: 5 indagati per la morte di Salvatore Bottazzo
L'INCHIESTA
11 maggio 2026
L'INCHIESTA

Torre Annunziata: 5 indagati per la morte di Salvatore Bottazzo

Era stato operato per una fistola in una clinica privata, poi la morte dopo pochi giorni.
Antonio Di Martino

La morte di Salvatore Bottazzo, 20 anni, diventa un caso giudiziario: la Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta per chiarire cosa sia accaduto dopo un intervento considerato di routine. Salvatore era stato operato l’8 aprile per una fistola in una clinica privata. Dopo una notte di degenza era stato dimesso con una terapia farmacologica e l’indicazione di proseguire il percorso post-operatorio con medicazioni e controlli.

Nei giorni successivi il giovane era tornato più volte nella struttura per la pulizia della ferita, in un quadro che inizialmente non sembrava destare particolare allarme. La situazione, però, sarebbe cambiata a distanza di circa una settimana dall’intervento, quando sono comparsi i primi segnali di peggioramento. Febbre alta, malessere, vomito e successivamente anche diarrea avrebbero spinto i familiari a chiedere chiarimenti e assistenza, temendo che il decorso post-operatorio stesse assumendo contorni preoccupanti. Secondo la ricostruzione finita ora al centro degli accertamenti, le condizioni di Salvatore non sarebbero migliorate nonostante le cure prescritte.

 

Il quadro clinico si sarebbe aggravato progressivamente fino alla notte precedente al decesso, trascorsa tra dolori, agitazione e un evidente stato di sofferenza. La mattina del 18 aprile i genitori hanno deciso di accompagnarlo nuovamente in clinica. Durante il tragitto, a pochi metri dalla struttura, il ragazzo avrebbe smesso di rispondere agli stimoli. Sul posto sarebbero stati avviati i primi tentativi di rianimazione, poi l’arrivo del 118 e il trasferimento d’urgenza all’ospedale Maresca di Torre del Greco. Ogni tentativo di salvarlo, però, si è rivelato inutile.

La morte del 20enne ha aperto un fronte investigativo delicato. La Procura ha disposto il sequestro della cartella clinica e l’autopsia sul corpo del giovane, passaggi ritenuti fondamentali per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e individuare le cause del decesso. Nel fascicolo risultano cinque persone dell’equipe medica iscritte nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo. Si tratta di un atto dovuto in questa fase, necessario a consentire tutti gli accertamenti tecnici e medico-legali. Gli inquirenti dovranno verificare se durante il decorso post-operatorio siano stati rispettati tutti i protocolli, se i sintomi manifestati da Salvatore siano stati valutati correttamente e se vi siano stati ritardi, sottovalutazioni o omissioni nell’assistenza.

La famiglia chiede risposte su quelle ore decisive, dal primo peggioramento fino alla corsa disperata in ospedale. Intanto Torre Annunziata continua a stringersi attorno ai genitori, al fratello, alla fidanzata e agli amici di Salvatore, conosciuto anche nell’ambiente dei tifosi del Savoia. Ora sarà l’inchiesta a stabilire cosa sia accaduto davvero e se quella morte, arrivata dopo giorni di sofferenza, potesse essere evitata.