Elezioni a Ottaviano | Bufera sui candidati, mancano curricula e casellari
POLITICA
12 maggio 2026
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Elezioni a Ottaviano | Bufera sui candidati, mancano curricula e casellari

Caso Trasparenza, una pec di Simonetti infiamma la discussione. Nel mirino le liste di Marigliano e Federico.
Giovanna Salvati

A Ottaviano la campagna elettorale per le amministrative del 24 e 25 maggio entra nella fase più delicata tra tensioni politiche, accuse incrociate e un nuovo caso che rischia di segnare il confronto pubblico a pochi giorni dal voto: la mancata pubblicazione dei curricula vitae e dei certificati del casellario giudiziale di candidati sindaci e aspiranti consiglieri comunali. Una vicenda che va ben oltre l’aspetto burocratico e che ora sta alimentando polemiche sempre più accese in città.

A sollevare il caso è stato Biagio Simonetti. Ha inviato una Pec formale al commissario straordinario del Comune, alla Prefettura di Napoli e al segretario generale dell’ente, Enza Fontana. Chiedendo chiarimenti sugli adempimenti previsti dalla normativa sulla trasparenza elettorale. Secondo quanto denunciato da Simonetti, soltanto due candidati sindaci su quattro avrebbero rispettato l’obbligo di pubblicazione della documentazione prevista dalla legge entro il quattordicesimo giorno antecedente al voto. Un adempimento considerato fondamentale per garantire trasparenza e piena informazione agli elettori.

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La normativa prevede infatti che curricula e certificati del casellario giudiziale vengano pubblicati online nei tempi stabiliti, pena sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 120mila euro, irrogate dalla Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti e movimenti politici. Al momento, secondo quanto emerso, risultano in regola la coalizione guidata dallo stesso Simonetti — con 96 candidati oltre al candidato sindaco — e quella di Stefano Prisco, composta da 64 candidati più il leader della coalizione.

Restano invece al centro delle contestazioni le coalizioni che sostengono Nando Federico e Giorgio Marigliano. Secondo la segnalazione la documentazione risulterebbe assente o incompleta. Il caso arriva in un momento già particolarmente caldo della campagna elettorale. Le strade della città sono tappezzate di manifesti, i comitati restano aperti fino a tarda sera e il confronto politico si è ormai spostato anche sui social network, dove sostenitori e candidati si affrontano quotidianamente. Nelle ultime ore, tra piazze, bar e incontri pubblici, la vicenda è diventata uno degli argomenti più discussi. C’è chi parla di semplice dimenticanza amministrativa, chi invece vede nella mancata pubblicazione un segnale di superficialità rispetto a un tema delicato come la trasparenza istituzionale.

 

In una realtà come Ottaviano, dove la politica viene vissuta in modo diretto e profondamente partecipato, il tema rischia ora di assumere un peso decisivo nella corsa al voto.

Perché, al di là delle eventuali sanzioni, la questione tocca un nodo centrale della competizione elettorale: il rapporto di fiducia tra candidati ed elettori. E mentre si attendono eventuali chiarimenti o integrazioni della documentazione mancante, il clima politico cittadino continua a surriscaldarsi. A meno di due settimane dalle urne, ogni dettaglio diventa terreno di scontro. E a Ottaviano, in questa campagna elettorale, anche una pubblicazione mancata può trasformarsi in un caso politico esplosivo.