Hantavirus, l’Asl rassicura: «Il marittimo di Torre del Greco sta bene»
INCUBO VIRUS
12 maggio 2026
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Hantavirus, l’Asl rassicura: «Il marittimo di Torre del Greco sta bene»

Il 24enne è sottoposto a verifiche quotidiane e un monitoraggio costante in merito al proprio stato di salute
metropolisweb

Torre del Greco. Sta bene e non presenta sintomi riconducibili all’Hantavirus il marittimo di Torre del Greco posto in quarantena fiduciaria per decisione del sindaco Luigi Mennella e dell’Asl di competenza.

A comunicarlo è proprio la Napoli 3 Sud attraverso il direttore del dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria, Carmine Carbone.

Carbone è intervenuto oggi alla trasmissione televisiva “Campania 24” di Canale 9, spiegando come il 24enne è sottoposto a verifiche quotidiane e un monitoraggio costante in merito al proprio stato di salute.

Nel rispondere alle domande del conduttore Vincenzo Mele, il direttore del dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria ha specificato che per ora “non c’è assolutamente da preoccuparsi” e che “le disposizioni emanate ieri sera dal Ministero della Salute, hanno ridefinito i criteri legati ai contatti stretti e a quelli ad alto e basso rischio. Su queste indicazioni verranno ora adottate le prossime misure”.

Nel caso del marittimo di Torre del Greco, contatto lieve rispetto alla donna olandese di 69 anni poi deceduta in un ospedale di Johannesburg (erano imbarcati sullo stesso aereo diretto ad Amsterdam, aereo dal quale la donna è stata fatta scendere dal personale dopo pochi minuti e prima del decollo a causa della cattive condizioni di salute) “parliamo – spiegano dall’Asl con sede a Torre del Greco – di misure assolutamente fiduciarie”.

Il 24enne è costantemente monitorato dal sanitari: “Viene interessato ogni giorno da controlli da parte di una nostra squadra – afferma ancora il direttore del dipartimento di prevenzione della Napoli 3 Sud – i cui componenti si preoccupano di controllare la sua temperatura corporea, se presenta difficoltà respiratorie e se ci sono altri problemi, come ad esempio la presenza di diarrea”.

Niente tamponi però: “Non ne abbiamo mai fatti – aggiunge Carbone – anche perché questo tipo di verifica scatta su richiesta delle autorità nazionali e internazionali, che finora, in presenza anche di un quadro clinico dove non si registrano particolare sintomi, non hanno ritenuto di procedere in tal senso”.

Infine, qualche aspetto legato alle precauzioni di natura igienico-sanitaria rivolte alla popolazione: “Visto che il mutato cambiamento delle condizioni climatiche può comportare, con un maggiore contatto tra essere umano e roditori, si invita i cittadini a rispettare le norme legate all’igiene dei nostri ambienti, come ad esempio una corretta raccolta differenziata e una costante attenzione ad eliminare le erbacce”.