Napoli, al MANN gli ultimi appuntamenti di “Educhiamo al rispetto”
Si terranno questo fine settimana gli ultimi appuntamenti del ciclo “Educhiamo al rispetto”, l’iniziativa che ha attraversato i luoghi della cultura della Campania.
Un’occasione di dialogo
Si concluderà al Museo Archeologico Nazionale di Napoli il ciclo “Educhiamo al rispetto. Insieme contro il bullismo”. L’iniziativa promossa dalla Regione Campania e realizzato da Scabec nell’ambito del progetto “Prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo e cyberbullismo”.
Gli ultimi appuntamenti sono in programma venerdì 15 maggio alle ore 15 e sabato 16 maggio alle ore 10. Un’occasione di dialogo e approfondimento che vedrà coinvolti studenti, famiglie, docenti e comunità educative.
Il progetto, dopo il suo debutto al MANN lo scorso 14 marzo, ha attraversato i principali luoghi della cultura della Campania: Reggia di Caserta, Pinacoteca Provinciale di Salerno, Museo Sannio di Benevento e il Complesso Monumentale del Carcere Borbonico di Avellino.
Un ricco itinerario che ha trasformato luoghi di cultura in spazi di cura e attenzione verso fenomeni che riguardano sempre di più i giovani. “Collegare il contrasto al bullismo e al cyberbullismo ai luoghi della cultura significa agire in profondità sul piano educativo.” Ha sottolineato Andrea Morniroli, assessore alle Politiche Sociali e alla Scuola della Regione Campania. “Questi fenomeni si combattono anche mettendo in discussione modelli fondati sulla competizione esasperata e sull’individualismo, promuovendo invece una cultura del “noi”, del rispetto e dell’inclusione”
Un progetto che trova pieno sostegno nella Regione Campania, così come dichiarato da Onofrio Curtaia, assessore alla Cultura della Regione. “Offrire occasioni di confronto e consapevolezza significa contribuire alla costruzione di una società più equa e responsabile”
Scienza, arte e sensibilizzazione
Anche gli appuntamenti conclusivi al MANN proporranno il format “Anticorpi di conoscenza su bullismo e cyberbullismo” a cura della cooperativa sociale L’isola che non c’è. Contributi scientifici, linguaggi artistici e momenti partecipativi si intrecceranno per favorire una riflessione consapevole sulle relazioni con gli altri.
A prendere parte all’iniziativa Speranza Marangelo, presidente della cooperativa ed Enzo Marangelo, direttore artistico. Ad intervenire le psicoterapeute Annarita Di Sarno e Carmela Pulzone, l’avvocato Carmela Giacquinto, la content creator Raffaella De Maio, la scultrice Maria Emilia De Maio e il violoncellista Valentino Milo.
Elemento distintivo del progetto è la valorizzazione dei luoghi della cultura come contesti educativi: il patrimonio artistico diventa contesto in grado di stimolare empatia, inclusione e cittadinanza attiva, con l’obiettivo di favorire la costruzione di legami e contrastare forme di isolamento e disagio. Ai partecipanti sarà consegnato un papavero artigianale, simbolo di resilienza, attenzione verso gli altri e gentilezza.
Conclusi gli incontri sono previste visite gratuite alla mostra Parthenope. La Sirena e la città: un’esperienza intergenerazionale, dove storia, mito, archeologia e cultura temporanea si fondono. Un progetto espositivo che conta su più di 250 opere e accompagnato da un articolato apparato multimediale, al fine di raccontare racconti mitici e rituali in modo efficace e immediato.

