Scrisse un post sulla figlia di Meloni, il professore di Marigliano è di nuovo grave
CRONACA
12 maggio 2026
CRONACA

Scrisse un post sulla figlia di Meloni, il professore di Marigliano è di nuovo grave

È ricoverato in condizioni critiche all’Ospedale del Mare di Napoli, avrebbe tentato l'estremo gesto
Rita Inflorato

È ricoverato in condizioni critiche all’Ospedale del Mare Stefano Addeo, il docente 61enne di Marigliano nei mesi scorsi finito al centro delle polemiche per un post pubblicato contro la figlia della premier Giorgia Meloni. Secondo quanto riferito da fonti sanitarie, l’uomo è “politraumatizzato in neuroprotezione”. Il professore si sarebbe lanciato dal balcone della sua abitazione, al secondo piano. Si tratta del secondo tentativo di suicidio nel giro di un anno. Le sue condizioni vengono definite molto gravi. È attualmente ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata.

Il caso del post social

Addeo insegnava in un istituto linguistico di Cicciano. Dopo la pubblicazione del post sui social era stato sospeso dall’Ufficio scolastico regionale. Nel messaggio, il docente augurava alla figlia della premier di subire la stessa sorte di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa dall’ex fidanzato. Le parole avevano provocato forti polemiche politiche e mediatiche. In un primo momento il professore aveva attribuito il contenuto all’intelligenza artificiale, poi aveva ammesso le proprie responsabilità e chiesto scusa. Nonostante ciò, la vicenda aveva continuato a generare indignazione e forte esposizione mediatica.

Il primo tentativo e l’isolamento

Lo scorso anno Addeo aveva già tentato il suicidio ingerendo farmaci. Dopo quel gesto era stato ricoverato e successivamente seguito per un periodo di fragilità psicologica. Negli ultimi mesi avrebbe vissuto una condizione di isolamento crescente. Secondo chi lo conosceva, l’uomo si era progressivamente allontanato dalla vita sociale e lavorativa.

Le parole di don Merola

A raccontare il suo stato è don Luigi Merola, fondatore dell’associazione A Voce de Creature. «Sentiva di non aver ricevuto perdono e viveva una forte solitudine», ha detto il sacerdote, parlando di uno stato di profondo disagio emotivo. Don Merola ha sottolineato anche il peso dello stigma sociale e la difficoltà del docente a reintegrarsi dopo la vicenda.

Ricovero e condizioni

Dopo il nuovo gesto, i soccorsi sono intervenuti rapidamente e l’uomo è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare. Le sue condizioni restano critiche e la prognosi è riservata.