Serie B. Modena-Juve Stabia, le scelte di Abate
Il traguardo è storico, l’atmosfera è elettrica, ma la voglia di stupire non si è ancora esaurita. Alla vigilia del turno preliminare dei play-off di Serie B, che vedrà la Juve Stabia impegnata allo stadio “Braglia” contro il Modena, l’allenatore gialloblù Ignazio Abate traccia la rotta. Una sfida da “dentro o fuori”, affidata alla direzione dell’arbitro Forneau di Roma, che le Vespe affrontano con la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare.
Una stagione da incorniciare
L’orgoglio del tecnico per il cammino dei suoi ragazzi è il tema portante di una conferenza stampa carica di emozione: «Non so quanti avrebbero scommesso un euro sulla possibilità che la Juve Stabia giocasse i play-off per la Serie A anche quest’anno», esordisce Abate. «Siamo a posto con la nostra coscienza, ma siamo arrivati a un punto in cui non vogliamo fermarci. Per tutto quello che abbiamo vissuto, meriteremmo di giocare almeno un altro turno e vivere una notte nel nostro stadio pieno».
L’unione tra squadra e tifosi
Un pensiero, quello del mister, che prescinde dal risultato finale: il valore della rosa, sottolinea, non cambierà di un millimetro qualunque sia l’esito della sfida in terra emiliana. Oltre l’aspetto tattico, c’è quello viscerale. Abate mette l’accento sulla simbiosi nata tra la squadra e Castellammare: «Si è creato un legame speciale. I tifosi hanno riconosciuto il valore morale di questo gruppo e noi cerchiamo di rappresentare al meglio questa piazza».
La concentrazione
Nonostante la giovane età di molti componenti della rosa, l’allenatore garantisce che l’emozione non giocherà brutti scherzi: «Non ci tremeranno le gambe davanti a diecimila spettatori. I ragazzi sono pronti, stringono i denti e hanno voglia di esserci. Dobbiamo solo pensare a giocare a calcio». In virtù del piazzamento in classifica, la Juve Stabia avrà a disposizione un unico risultato per passare il turno: la vittoria (sono previsti i tempi supplementari in caso di parità al novantesimo). Un paradosso che Abate accoglie con positività: «Abbiamo un solo risultato e forse questo è un aspetto positivo, perché ci spinge ad andare lì senza fare calcoli. Affrontiamo una squadra forte, ma venderemo cara la pelle. È un onore e un’opportunità poter giocare questa partita».
L’allenatore chiede ambizione
Dopo il ritiro di Bolzano, favorito dalla società per preparare l’evento nel migliore dei modi, la squadra sembra aver raggiunto la maturità psicofisica necessaria. La Juve Stabia vola a Modena non per una passerella, ma per continuare a sognare in grande, spinta da un gruppo che, nelle parole del suo leader, ha ancora «qualcosina in più» da chiedere a se stesso.
Le scelte iniziali
Per quanto riguarda le scelte per l’undici iniziale, Abate recupera il portiere Confente ed è pronto a riproporre la difesa a tre formata da Diakitè, Giorgini e Bellich. Sulle corsie esterne ci saranno Carissoni e Cacciamani, mentre in mezzo al campo Mosti, Leone e Correia. In attacco sarà Maistro ad agire alle spalle di Okoro. L’unico ballottaggio potrebbe essere quello tra Dalle Mura e Diakitè in difesa, che dirotterebbe Giorgini sul centrodestra.

