Usura a Ercolano, Garzia e Buonajuto: «Lo Stato c’è, mai più ritorno ai tempi bui»
USURA MAFIOSA
12 maggio 2026
USURA MAFIOSA

Usura a Ercolano, Garzia e Buonajuto: «Lo Stato c’è, mai più ritorno ai tempi bui»

Indagine della Dda su prestiti usurari e minacce a un imprenditore: un arresto in carcere e due ai domiciliari. Garzia: «Lo Stato c’è». Bonajuto: «Rete criminale sgominata»
Angela Conte

Ercolano torna a fare i conti con il fenomeno dell’usura aggravata dal metodo mafioso. Questa mattina i carabinieri della Tenenza di Ercolano e della Compagnia di Torre del Greco, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno eseguito tre misure cautelari nei confronti di soggetti accusati di usura ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Per uno degli indagati è stato disposto il carcere, mentre altri due sono finiti agli arresti domiciliari.

«Lo Stato a Ercolano c’è»

Sull’operazione è intervenuta Antonietta Garzia, candidata sindaco di Ercolano: «L’operazione condotta oggi dai carabinieri della Tenenza di Ercolano e della Compagnia di Torre del Greco, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, è la dimostrazione che lo Stato a Ercolano c’è e non indietreggia di un millimetro».

Garzia ha poi aggiunto: «Voglio esprimere il mio più profondo ringraziamento agli investigatori e alla magistratura per l’ottimo lavoro svolto. L’aver sventato condotte violente e minacce tipiche della criminalità organizzata protegge non solo la vittima diretta, ma l’intera tenuta sociale ed economica della nostra città».

Garzia ha poi ribadito: «L’usura è un cancro che si nutre delle difficoltà dei cittadini e dei commercianti; sapere che esistono presidi di legalità così attenti è una garanzia per tutti noi».

«La denuncia deve restare centrale»

La candidata sindaco ha sottolineato anche la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno del racket e dell’usura: «La lotta al racket e all’usura deve restare la priorità assoluta dell’agenda politica e civile».

Continua dicendo: «Come candidata, ma soprattutto come cittadina, ribadisco che la nostra comunità deve continuare a scegliere la denuncia e la legalità, sapendo di poter contare su istituzioni solide. Non c’è spazio per la violenza e il sopruso nel futuro che vogliamo costruire per Ercolano».

Buonajuto: «Nessuno vuole tornare ai tempi bui»

Sul caso è intervenuto anche il consigliere regionale di Casa Riformista ed ex sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto: «Per anni il pizzo e l’usura sono stati una vera e propria scure sulle attività commerciali e sulla libertà dei cittadini. Tutti erano costretti a pagare e la criminalità organizzata era padrona del territorio».

Buonajuto ha ricordato il ruolo delle istituzioni, delle associazioni antiracket, delle forze dell’ordine e dei cittadini che scelgono di denunciare.

Buonajuto ha poi concluso: «Quella rete criminale è stata sgominata e non deve più rinascere. Ogni tentativo di rialzare la testa va fermato immediatamente. Nessuno a Ercolano è disposto a tornare a quei tempi bui in cui la camorra seminava paura e controllava il territorio».