Forza Italia Giovani, tutti compatti su Gianfranco Succoio
Gianfranco Succoio
IL MOVIMENTO
13 maggio 2026
IL MOVIMENTO

Forza Italia Giovani, tutti compatti su Gianfranco Succoio

Dirigenti e giovani iscritti compatti sul nome di Succoio
Pasquale Santo

Nel movimento giovanile campano di Forza Italia Giovani, la nomina di Gianfranco Succoio a segretario regionale non viene raccontata semplicemente come una scelta meritata, ma come una nomina maturata dentro il movimento stesso. Una decisione che, secondo molti dirigenti territoriali azzurri, nasce da un percorso costruito negli anni attraverso presenza politica, lavoro organizzativo e radicamento sui territori.Da Napoli a Caserta, passando per Salerno, Benevento, Avellino e le realtà isolane, il quadro che emerge tra i giovani dirigenti del partito è quello di una leadership riconosciuta ben prima della formalizzazione dell’incarico. Una figura che molti indicano come punto di riferimento politico e organizzativo già da tempo, grazie a un’attività costante portata avanti nel movimento giovanile campano.Per Rocco Diglio, coordinatore provinciale di Benevento, la crescita politica di Succoio nasce da un percorso costruito nel tempo: «Ha maturato esperienza, conoscenza del territorio e una rete di rapporti importanti non solo a livello cittadino, ma anche regionale. Ha vissuto il partito da dentro e questo gli ha consentito di raccogliere l’eredità di Michele in maniera consapevole e con gli strumenti giusti».

Un concetto che ritorna anche nelle parole di Giovanni Maria Ferrandino, vice segretario provinciale vicario dei giovani di Napoli e coordinatore di Ischia, che parla apertamente di una nomina «naturale e meritata».«Dietro il suo percorso c’è stata dedizione, presenza costante e impegno quotidiano. Da quando c’è lui il movimento giovanile in Campania è cresciuto molto», osserva Ferrandino, sottolineando anche «la fame di emergere» che oggi caratterizza molti giovani militanti del partito.Il riconoscimento della sua leadership arriva anche da livelli istituzionali significativi. Ferrandino evidenzia infatti come Succoio rappresenti «un dirigente radicato sul territorio, capace di costruire ponti tra le istituzioni e la militanza giovanile, con una visione politica maturata sul campo».

Tra le testimonianze raccolte dai territori, quella di Della Rocca, coordinatore provinciale dei giovani di Salerno, sottolinea la continuità politica del percorso: «La nomina di Gianfranco non è una sorpresa per chi ha vissuto il movimento dall’interno. È la conseguenza naturale di un lavoro costruito negli anni, di una presenza che non è mai mancata. Ha seguito il territorio, i ragazzi e le dinamiche del partito, creando rapporti umani e politici solidi. Per molti di noi era già il segretario, anche prima che lo diventasse ufficialmente».

Martina Manzo

Sulla stessa linea Martina Manzo, coordinatrice cittadina dei giovani di Salerno, che descrive il nuovo corso come un tentativo di rafforzare il legame tra le varie realtà provinciali.«Prima forse c’era una situazione più frammentata, mentre oggi c’è la volontà di costruire una squadra più compatta, capace di collaborare concretamente sui territori», spiega, definendo «meritata» la nomina di Succoio e riconoscendogli la capacità di «creare un coordinamento più unitario».

Martina Lago

Da Portici arriva invece l’intervento di Marina Lago, candidata alle amministrative, che sottolinea soprattutto il profilo umano e organizzativo del nuovo segretario regionale.«Gianfranco è una persona preparata, competente e sempre disponibile. Con grande impegno e serietà porta avanti ogni attività, dimostrando attenzione e presenza concreta sul territorio. Sono fiera di far parte del gruppo giovani di Forza Italia, composto da ragazzi motivati e pronti a dare il proprio contributo ogni giorno. Credo che il lavoro, la costanza e la dedizione di Gianfranco rappresentino un valore importante per la crescita del partito: è sempre pronto ad ascoltare, a mettersi a disposizione e ad intervenire con disponibilità e spirito di collaborazione davanti a qualsiasi problematica».

Michela Colucci

Da Caserta arriva una posizione compatta.  Salvatore Imparato evidenzia come «la sua presenza costante abbia contribuito a rafforzare il senso di appartenenza di tanti ragazzi al movimento giovanile. Chi lo conosce davvero non poteva che volere lui in quel ruolo».

Salvatore Imparato

Da Avellino, Michela Colucci, segretaria provinciale e componente dell’assemblea nazionale, sintetizza così il sentimento diffuso nel movimento: «Questa nomina non ci è stata annunciata, ci è stata restituita. È il riconoscimento di anni di impegno concreto, di una comunità costruita con dedizione. Chi ha vissuto Forza Italia Giovani in Campania negli ultimi anni sa che Gianfranco non ha mai smesso di esserci, per tutti e per ciascuno. Era giusto che fosse lui».

 

Il tema della costruzione di una nuova classe dirigente attraversa tutte le testimonianze raccolte. Ma ciò che accomuna le varie voci non è soltanto la stima per un singolo dirigente politico: è soprattutto la convinzione di appartenere a una comunità cresciuta negli anni attraverso il lavoro condiviso sui territori. Nel racconto interno del movimento giovanile campano, la nomina di Gianfranco Succoio viene quindi letta non come un semplice avvicendamento ai vertici, ma come il risultato di un percorso costruito nel tempo, dentro il partito e tra i giovani militanti che oggi ne riconoscono la leadership.