Terra dei fuochi, Di Bari: «Risultati concreti contro roghi e sversamenti»
INQUINAMENTO
13 Maggio 2026
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Terra dei fuochi, Di Bari: «Risultati concreti contro roghi e sversamenti»

Bonifiche, sequestri e controlli rafforzati nell’area nord di Napoli. Il Prefetto: «Non abbasseremo la guardia contro i reati ambientali».
Rita Inflorato

Le bonifiche dei siti inquinati in Campania, in particolare nell’area della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, stanno procedendo «speditamente e i risultati sono sotto gli occhi di tutti». Lo ha dichiarato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, a margine della conferenza stampa tenuta ad Acerra per presentare la visita di papa Leone nell’area colpita dal fenomeno dei roghi tossici.

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Secondo il prefetto, le attività di repressione e prevenzione coordinate dalla control room stanno producendo gli effetti sperati grazie all’azione congiunta del Governo e della Regione Campania. Fondamentale, ha spiegato, il lavoro sui controlli stradali e sui sequestri delle aziende che operano fuori dalla filiera regolare dello smaltimento dei rifiuti: «Bloccare le imprese che non rispettano le regole significa ridurre gli sversamenti illegali».

Di Bari ha definito la Terra dei Fuochi «una ferita ereditata dal passato», sottolineando però il percorso compiuto grazie alla collaborazione tra istituzioni, Chiesa locale, comitati civici e amministrazioni comunali coinvolte, circa 90 tra Napoli e Caserta.

«Viviamo una stagione di speranza», ha aggiunto il prefetto, ricordando il lavoro della cabina di regia istituita dal Governo e coordinata dal sottosegretario Alfredo Mantovano, con la partecipazione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e del viceministro Vannia Gava.

Nel corso dell’incontro tenuto al Comune di Casoria con i sindaci dell’area nord di Napoli, il prefetto ha parlato di una “svolta significativa” nel contrasto ai roghi tossici. «La popolazione non sopportava più un territorio così martoriato», ha detto Di Bari, evidenziato anche la crescente partecipazione dei cittadini, sempre più attivi nel segnalare sversamenti e attività illecite.

Importante, infine, il bilancio delle operazioni svolte nel 2025: le forze dell’ordine hanno effettuato 1.203 controlli in attività economiche, sequestrando 614 imprese. Sono stati inoltre controllati oltre 42mila veicoli, con 1.118 sequestri, 1.159 denunce per reati ambientali e 30 arresti. Le sanzioni elevate ammontano a circa 9 milioni di euro.

Nei primi quattro mesi del 2026 i risultati si sono ulteriormente consolidati: già 259 siti produttivi sono stati sequestrati, le sanzioni hanno raggiunto i 3 milioni di euro e gli arresti sono saliti a 34.

«I risultati ci sono, ma non dobbiamo mai abbassare la guardia», ha concluso Di Bari.