Torre Annunziata, Fragliasso ascoltato dall’Antimafia: «Scoperchiati intrecci tra politica e criminalità»
L'audizione
13 Maggio 2026
L'audizione

Torre Annunziata, Fragliasso ascoltato dall’Antimafia: «Scoperchiati intrecci tra politica e criminalità»

Le parole del senatore Sallemi dopo Audizione del procuratore in Commissione Antimafia,

«L’audizione ha scoperchiato logiche e dinamiche sconcertanti che era doveroso approfondire». Con queste parole il senatore Salvo Sallemi ha commentato l’audizione del procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, ascoltato oggi dal Comitato III sulle infiltrazioni negli enti locali della Commissione parlamentare antimafia. Un colloquio di oltre due ore, con gli atti dello stesso che sono stati secretati.

 

Un confronto nato anche dopo le forti dichiarazioni pronunciate dal magistrato in occasione dell’avvio dell’abbattimento di Palazzo Fienga, intervento che aveva acceso il dibattito politico e istituzionale a Torre Annunziata e contribuito alla crisi culminata con le dimissioni del sindaco Corrado Cuccurullo.

 

Nel corso dell’incontro, Fragliasso ha ricostruito il quadro territoriale, soffermandosi sugli intrecci tra politica locale, apparati amministrativi e criminalità organizzata, in una fase che continua a mantenere alta l’attenzione delle istituzioni nazionali sulla città oplontina.

 

«Ringrazio il Procuratore Fragliasso per la sua preziosa collaborazione – ha dichiarato Sallemi -. È stato un approfondimento fondamentale per il Comitato, non solo per comprendere le dinamiche politico-amministrative e criminali che hanno segnato il territorio negli ultimi anni, ma anche per analizzare le ragioni che hanno portato al nuovo provvedimento ispettivo».

 

Secondo il senatore, la relazione del magistrato è stata «illuminante per comprendere gli intrecci sistemici ed endemici tra la politica e la criminalità organizzata», consentendo alla Commissione di approfondire aspetti ritenuti particolarmente delicati per la tenuta democratica del territorio.

 

Nel ragionamento sviluppato durante l’audizione è entrata anche la recente demolizione di Palazzo Fienga, storico simbolo del potere del clan Gionta a Torre Annunziata. Un episodio indicato come segnale forte dello Stato e punto di partenza per un’ulteriore riflessione sul contesto territoriale e sui rischi di condizionamento criminale della vita pubblica.

 

«Oggi, grazie all’audizione del procuratore, abbiamo potuto sviscerare il contesto territoriale, le dinamiche che hanno coinvolto la politica locale e valutare gli anticorpi a fronte dei rischi di condizionamento criminale», ha aggiunto Sallemi, sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione sui territori maggiormente esposti alle pressioni della criminalità organizzata.

 

L’incontro di oggi viene considerato l’inizio di un percorso di approfondimento più ampio che il Comitato intende portare avanti per comprendere e contrastare i tentativi delle organizzazioni mafiose di influenzare partiti politici e pubblica amministrazione. «Territori come Torre Annunziata meritano la massima attenzione possibile e il lavoro della Commissione antimafia sarà orientato ad accompagnare e sostenere gli iter di legalità, trasparenza e contrasto alle mafie», ha concluso il senatore.

 

Una linea che conferma come il caso Torre Annunziata continui a rappresentare uno dei fronti più delicati dell’azione di monitoraggio istituzionale sul rapporto tra criminalità organizzata e amministrazioni locali.