La «fontana della vergogna» a Torre del Greco: ora il Comune corre ai ripari | VIDEO
Torre del Greco. Dopo il video di denuncia pubblicato da Metropolis Quotidiano relativamente al nuovo stato di degrado della fontana della vergogna a «Capo Torre», il Comune corre ai ripari e avvia un intervento urgente per riparare i guasti e frenare l’ondata di proteste di residenti e commercianti di via Roma.
A imprimere l’accelerazione è stato direttamente il sindaco Luigi Mennella, intervenuto personalmente per superare le tensioni e le dispute tra assessori sulle responsabilità del caso. Secondo quanto trapela da palazzo Baronale, il primo cittadino avrebbe sollecitato il dirigente del settore lavori pubblici ad attivarsi immediatamente per verificare le cause del nuovo malfunzionamento dell’impianto ornamentale, tornato al centro delle contestazioni dopo il ritorno di acqua torbida, muffe e chiazze di sporco all’interno delle vasche.
A meno di 24 ore dallo scoppio delle polemiche sono così entrati in azione gli operai della ditta incaricata della manutenzione della fontana ornamentale. Le vasche sono state completamente svuotate e sono partite le verifiche tecniche sugli impianti di filtraggio e ricircolo dell’acqua, già indicati nei giorni scorsi come possibile origine dell’ennesimo disservizio.
L’obiettivo è accertare l’eventuale guasto e procedere rapidamente alle riparazioni necessarie per riportare la fontana in funzione. Nel frattempo, l’area è stata transennata e la fontana ornamentale è stata temporaneamente chiusa al pubblico per consentire lo svolgimento degli interventi in condizioni di sicurezza. Una decisione inevitabile, resa necessaria anche dalle condizioni in cui si presentava l’impianto.
Il nuovo intervento arriva a pochi mesi dalla conclusione dei lavori di rifunzionalizzazione e manutenzione straordinaria che avrebbero dovuto segnare il definitivo rilancio dell’opera simbolo di «Capo Torre». Dopo il restyling, l’amministrazione comunale aveva parlato di un “nuovo inizio” per via Roma e per l’intera area interessata dalla riqualificazione urbana.
Tuttavia, il rapido riaffiorare dei problemi ha riacceso il malcontento di cittadini e commercianti, esasperati da una vicenda che ormai da anni accompagna la storia della cosiddetta «fontana della vergogna». Adesso il Comune prova a correre ai ripari, nella speranza di evitare che l’ennesimo stop comprometta definitivamente l’immagine di rinascita che l’amministrazione comunale aveva tentato di costruire attorno a una delle opere pubbliche più discussi all’ombra del Vesuvio.
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