Rischio scioglimento a Torre e Stabia: interrogazione urgente al ministro Piantedosi
POLITICA
14 Maggio 2026
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Rischio scioglimento a Torre e Stabia: interrogazione urgente al ministro Piantedosi

L’interrogazione di Rastrelli riporta l’attenzione sulle presunte infiltrazioni nei Comuni di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. Nel mirino possibili condizionamenti della camorra, mentre si attendono dal Viminale risposte e misure urgenti di prevenzione.
Michele De Feo

Un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi riporta al centro dell’agenda politica nazionale il tema delle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nei comuni di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. A presentarla è il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, segretario della Commissione Giustizia di Palazzo Madama e componente della Commissione parlamentare antimafia presieduta da Chiara Colosimo. L’atto ispettivo arriva all’indomani dell’audizione in Antimafia del pubblico ministero Nunzio Fragliasso, nel corso della quale sono state richiamate le recenti dinamiche criminali registrate nell’area oplontina e stabiese. Un passaggio che, secondo Rastrelli, conferma un quadro di forte criticità che non può essere sottovalutato dalle istituzioni centrali.

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«Non è più tempo di silenzi o sottovalutazioni», afferma il senatore, sottolineando come le notizie emerse negli ultimi mesi delineino una situazione definita “devastante” e tale da richiedere interventi immediati e strutturati. L’attenzione si concentra in particolare su due realtà già in passato interessate da provvedimenti di scioglimento per infiltrazioni mafiose. Nel caso di Torre Annunziata, ricorda Rastrelli, una commissione d’accesso prefettizia ha terminato il lavoro di verificare eventuali condizionamenti e anomalie nella gestione amministrativa, con particolare attenzione anche al sistema dei beni confiscati, e presto la relazione sarà presentata al Consigli dei Ministri.

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Un passaggio che, secondo il parlamentare, rappresenta un segnale della complessità del contesto locale e della necessità di un monitoraggio costante. Situazione analoga  Castellammare di Stabia, dove – evidenzia il senatore – anche esponenti della maggioranza avrebbero pubblicamente denunciato l’assenza di adeguati argini rispetto al rischio di condizionamenti criminali. Un elemento che, inserito nel quadro più ampio delle indagini e delle attività investigative, contribuisce a rafforzare le preoccupazioni politiche e istituzionali. «Parliamo di amministrazioni già sciolte in passato per camorra – ricorda Rastrelli – e non possiamo consentire che interi territori vengano nuovamente schiacciati dal potere dei clan».

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Da qui la richiesta formale al ministro Piantedosi di chiarire quali provvedimenti urgenti intenda adottare e con quali tempi, per rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto. L’interrogazione si inserisce in un contesto di crescente attenzione parlamentare sulle aree dell’area vesuviana e stabiese, dove il tema della presenza della criminalità organizzata continua a rappresentare una priorità nelle agende di sicurezza pubblica. Secondo il senatore, la risposta dello Stato deve essere “chiara, tempestiva e concreta”, evitando ogni forma di ambiguità e garantendo la piena tutela delle istituzioni locali. «La legalità si difende con atti concreti», conclude Rastrelli, rilanciando la necessità di un impegno coordinato tra governo, prefetture e forze dell’ordine per prevenire ogni possibile tentativo di infiltrazione nei meccanismi amministrativi e nella gestione della cosa pubblica.