Santa Maria la Carità| Azienda a rischio camorra, revocato l’appalto per l’asilo
LA DETERMINA
14 maggio 2026
LA DETERMINA

Santa Maria la Carità| Azienda a rischio camorra, revocato l’appalto per l’asilo

Interdittiva alla ditta che stava costruendo la struttura in pieno centro Il sindaco D’Amora: «I lavori proseguiranno, già riaffidata la commessa»
Michele De Feo

Il comune di Santa Maria la Carità ha revocato l’appalto da oltre mezzo milione di euro, finanziato con fondi Pnrr, per la realizzazione del nuovo asilo nido in piazzale Giovanni Paolo II, dopo il provvedimento della Prefettura di Frosinone nei confronti della società aggiudicataria, la Te.Vin srl, destinataria di un’interdittiva antimafia. Il provvedimento è stato formalizzato nei giorni scorsi dagli uffici comunali al termine di un iter amministrativo avviato immediatamente dopo la comunicazione trasmessa dalla Prefettura di Frosinone.

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La gara era stata aggiudicata nel dicembre 2024 e il contratto, del valore di 521mila euro, era stato sottoscritto nel giugno 2025. Nel frattempo il cantiere era già partito e l’ente aveva erogato all’impresa un’anticipazione del 20% dell’importo complessivo, come previsto dalla normativa sugli appalti pubblici. La svolta nella vicenda è arrivata il 13 aprile scorso, quando al protocollo del Comune è stata notificata la comunicazione della Prefettura di Frosinone contenente l’informativa antimafia interdittiva nei confronti della ditta appaltatrice.

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Si tratta di un provvedimento che impedisce all’impresa di intrattenere rapporti con la pubblica amministrazione in presenza di elementi ritenuti indicativi di possibili infiltrazioni criminali. Ricevuta la nota prefettizia, gli uffici comunali hanno immediatamente disposto la sospensione cautelare dei lavori e avviato il procedimento per la risoluzione del contratto, concedendo alla società i termini previsti dalla legge per eventuali osservazioni e memorie difensive. L’azienda aveva comunicato l’intenzione di impugnare il provvedimento davanti al Tar e di chiedere il controllo giudiziario.  Decorso inutilmente il termine assegnato per le comunicazioni al comune, l’amministrazione ha quindi proceduto alla revoca definitiva dell’appalto.

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Con l’atto adottato dal settore Lavori Pubblici sono stati annullati tutti gli atti relativi al primo stato di avanzamento lavori, è stato disposto lo sgombero del cantiere e demandata ai tecnici la verifica delle opere eventualmente già eseguite. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Giosuè D’Amora, che ha voluto sottolineare il comportamento tenuto dall’ente nel corso dell’intera procedura.

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«Gli uffici comunali hanno seguito scrupolosamente tutte le normative previste dalla legge, operando con la massima trasparenza e nel pieno rispetto delle procedure amministrative. Al momento dell’aggiudicazione della gara l’azienda risultava regolarmente iscritta nella white list e non vi erano elementi ostativi alla stipula del contratto». Il primo cittadino ha poi evidenziato come, dopo la comunicazione della Prefettura, il Comune abbia immediatamente attivato tutti i passaggi previsti dalla normativa. «Non appena è arrivato il provvedimento interdittivo sono state avviate le procedure previste dalla legge fino alla risoluzione del contratto. L’amministrazione ha sempre operato nella legalità e con senso di responsabilità istituzionale». D’Amora ha infine rassicurato la cittadinanza sul futuro dell’opera: «L’appalto è già stato riaffidato attraverso lo scorrimento della graduatoria. I lavori non subiranno eccessivi ritardi».