Il giallo dei cadaveri nel cantiere a Pollena Trocchia, le due donne uccise da un uomo nella notte
Svolta nelle indagini sul ritrovamento dei corpi di due donne all’interno di un cantiere edile di Pollena Trocchia. Nella notte i carabinieri hanno fermato un uomo con l’accusa di duplice omicidio. Il provvedimento è stato eseguito dai militari della tenenza di Cercola, guidati dal tenente Ilaria Somma, insieme ai carabinieri di Torre Annunziata e Torre del Greco. L’uomo è sospettato di essere il responsabile della morte delle due donne trovate senza vita nel piano seminterrato di un edificio in costruzione. I cadaveri erano stati rinvenuti nella notte precedente all’interno del cantiere, facendo immediatamente scattare le indagini dell’Arma.
Secondo le prime informazioni investigative, le vittime sarebbero due prostitute. Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire le ultime ore di vita delle donne. Dovranno anche chiarire il movente del duplice delitto. Determinanti per arrivare al fermo sarebbero stati gli accertamenti condotti nelle ore successive al ritrovamento dei corpi. Insieme alle attività tecniche e alle testimonianze raccolte dai carabinieri, è stato possibile trovare un sospettato. Sul caso vige ancora il massimo riserbo da parte degli inquirenti. Proseguono gli approfondimenti investigativi coordinati dall’autorità giudiziaria per definire con precisione la dinamica dell’accaduto e il ruolo del fermato.
Il fermo di un 48enne. E’ stato sottoposto a fermo per duplice omicidio, l’uomo, un 48enne di Sant’Anastasia ritenuto responsabile di avere ucciso, in due giorni diversi, due donne in un cantiere edile di Pollena Trocchia, nel Vesuviano. A lanciare l’allarme sarebbe statata un coppia che si era appartata in zona e che l’ha visto entrare nel cantiere in compagnia per poi uscire da solo, poco dopo, con una borsetta in mano. Le indagini dei carabinieri della sezione operativa di Torre del Greco e dei militari di Cercola da stanotte sono coordinate dal sostituto procuratore di Nola Martina Salvati.
La confessione dell’assassino. Scaraventate nel vuoto al culmine di una colluttazione, nata per motivi ancora non chiari. Questa la versione che avrebbe fornito agli investigatori il 49enne di Sant’Anastasia sottoposto a fermo per il duplice omicidio di due donne, una 28enne di origini casertane e una 49enne ucraina, entrambe prostitute, trovate senza vita nel sottoscala di un palazzo fatiscente a Pollena Trocchia. Il 49enne, assistito dall’avvocato Aldo Maione, ascoltato dal pm della Procura di Nola e dai Carabinieri della tenenza di Cercola, ha confessato il duplice omicidio, sostenendo che si sarebbe difeso dalle due donne con le quali era nata una lite sfociata in una colluttazione violenta.
Il primo omicidio sarebbe avvenuto sabato 16 maggio, il secondo ieri sera. In entrambi i casi il 49enne avrebbe spinto le donne nel vuoto, facendole precipitare lungo il vano che, a lavori ultimati, avrebbe dovuto ospitare l’ascensore. Un volo di diversi metri risultato fatale per entrambe.
Chi erano le vittime. Sono una 29enne del casertano e una 49enne di origini ucraine le due vittime delel 49enne in due giorni diversi. L’uomo è stato fermato dai Carabinieri di Cercola.
Le parole del sindaco. “Esprimo profondo rammarico per la triste notizia che ha svegliato la comunità cittadina, quella del ritrovamento del corpo senza vita di due donne nell’area del Parco Europa, tuttora non identificate”. Lo dice il sindaco di Pollena Trocchia, Carlo Esposito. “Sono fermamente convinto che gli inquirenti, che fin da subito hanno avviato un’intensa attività di indagine” con un uomo ascoltato in queste ore in caserma “sapranno fare piena luce su quanto accaduto e, se dovesse essere confermata l’ipotesi di omicidio, riusciranno ad accertare ogni responsabilità facendo piena giustizia”, conclude il sindaco.

