Torre del Greco, rinasce la Turris: tifosi già in delirio per Langella
CALCIO
21 maggio 2026
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Torre del Greco, rinasce la Turris: tifosi già in delirio per Langella

Si riparte dalla D, ma la C è già nel mirino: la squadra a mister Giampà. Dubbi su nome e logo
Alfredo Izzo

Torre del Greco. Una città che prova a rimettere insieme i pezzi dopo mesi di silenzio sul piano sportivo. All’ex palestra Gil, si è aperto ufficialmente il nuovo capitolo della Turris con la presentazione di Giuseppe Langella alla città di Torre del Greco.

Accanto al neo presidente il sindaco Luigi Mennella e il direttore generale Daniele Flammia, protagonisti di un incontro che ha rappresentato più di una semplice conferenza stampa: una sorta di primo patto tra società, tifoseria e istituzioni per rilanciare il calcio corallino.

Un incontro accompagnato da cori e applausi dei tifosi che per un anno hanno dovuto fare i conti con l’assenza del calcio. «Voglio chiedere il permesso a voi. Siete il cuore pulsante della città. Chiedo il permesso di essere il presidente della Turris. Vedo tanto entusiasmo, spero di ripagarvi con un grande calcio» – è iniziata così l’avventura di Langella a Torre del Greco.

Nel suo intervento il presidente ha più volte insistito: il calcio non può essere costruito da una sola persona. «Sono l’unico proprietario della società. Voglio l’aiuto dei tifosi e dell’amministrazione comunale. Viviamo questo sogno. Spero che possiate accompagnarmi in questo percorso» – ha sottolineano l’imprenditore di San Giuseppe Vesuviano.  Langella non ha voluto alimentare polemiche sulle precedenti esperienze, ma ha spiegato quali siano stati gli elementi che lo hanno convinto a scegliere Torre del Greco: «Il sindaco è stato uno degli artefici del mio arrivo. C’erano altre piazze che mi avevano cercato, ma non volevo andare a fare il tappabuchi. Voglio fare un progetto serio. Io sono uno che vive il campo».

Le ambizioni sportive restano evidenti.  La Serie D viene vista come una tappa necessaria e non come un punto di arrivo: «Ripartiamo dalla Serie D per arrivare più in alto. È una categoria difficile e voglio abbandonarla quanto prima». Sarà dato impulso anche all’Academy: «Vogliamo investire sul settore giovanile. Dobbiamo accrescere il senso di appartenenza ai nostri colori».

Sul fronte istituzionale, poi, il sindaco Luigi Mennella ha sottolineato il sostegno dell’amministrazione comunale: «Sono stato chiaro con il presidente Langella: vogliamo una grande Turris. Questa piazza ha grande entusiasmo, l’amministrazione comunale è vicina».

L’attenzione è rivolta anche al tema stadio: «Lo stadio Amerigo Liguori sarà pronto per l’inizio del campionato – ha spiegato il primo cittadino – ma siamo in attesa dei finanziamenti per il nuovo stadio: un progetto da settemila posti. Avvieremo un confronto con gli organi preposti per l’utilizzo del settore distinti. Dipende da questioni tecniche e di ordine pubblico».

Il direttore generale Daniele Flammia ha poi tracciato la linea sul fronte spogliatoio: «Al centro del progetto ci saranno orgoglio e umiltà. I giocatori dovranno essere prima uomini e poi calciatori». Emergono anche i primi tasselli del nuovo progetto. Mister Domenico Giampà accompagnerà la società nel percorso a Torre del Greco insieme a Ciro Raimondo nel ruolo di direttore sportivo.

Sul mercato confermato già i nomi di Montalto, Berardocco, Lo Iacono ed Estrella. Resta invece aperta la questione relativa al ritorno del nome storico e del logo della Turris: «Il logo e il nome della Turris appartengono ai tifosi. Dobbiamo fare una fusione societaria con una società con sede a Torre del Greco. Faremo tutto il possibile» – ha spiegato Flammia.

La nuova Turris parte dalle parole. Toccherà a Giuseppe Langella passare ai fatti e trasformare l’entusiasmo generato dall’incontro con la città in un progetto capace di riportare il club in alto.

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