Circum & turismo, Ercolano penalizzata: il caso-tagli sul tavolo dei ministri
Ercolano. La fermata di «Ercolano Scavi» torna al centro del dibattito sulla mobilità all’ombra del Vesuvio. A rilanciare il tema è la deputata di Noi Moderati Mara Carfagna, pronta a presentare un’interrogazione ai ministri delle infrastrutture, del turismo e della cultura per chiedere il ripristino della sosta dei treni diretti e direttissimi della Circum nella stazione al serviziodel Parco archeologico di Ercolano.
La lunga battaglia
Da circa due anni, le corse veloci della linea Napoli-Sorrento non effettuano più fermata a Ercolano Scavi, costringendo viaggiatori e turisti a proseguire fino a Torre Annunziata per poi tornare indietro con altri collegamenti o a ricorrere a taxi e mezzi privati. Una scelta introdotta nell’ambito della «riorganizzazione» del servizio Eav, pensata per velocizzare la circolazione ferroviaria e ridurre ritardi e incroci lungo la tratta Napoli-Sorrento. La revisione del piano di esercizio ha interessato anche Torre del Greco, dove diversi treni direttissimi hanno progressivamente eliminato le fermate intermedie, alimentando polemiche e proteste da parte dei pendolari. Già nel 2023 Eav aveva avviato una sperimentazione che prevedeva collegamenti rapidi con prima fermata a Torre Annunziata, lasciando fuori centri come Torre del Greco ed Ercolano. Una scelta che, dopo le contestazioni dei sindaci e dei comitati dei viaggiatori, fu parzialmente corretta con l’introduzione di alcune fermate aggiuntive nelle fasce di punta.
La grana Scavi
Il nodo principale resta Ercolano, porta d’accesso a uno dei siti culturali più visitati della Campania e al circuito turistico del Miglio d’Oro. Numeri alla mano, il sito archeologico continua a registrare una crescita costante: secondo i dati richiamati nell’interrogazione parlamentare, nel 2025 gli Scavi hanno superato i 550.000 visitatori, con picchi giornalieri oltre le 5.000 presenze nei periodi di maggiore affluenza. E proprio sul turismo si starebbero facendo sentire gli effetti della riduzione delle fermate: albergatori, ristoratori e guide turistiche parlano di visitatori sempre più “mordi e fuggi” per la difficoltà di trovare collegamenti diretti e frequenti verso Napoli o Sorrento. Nell’interrogazione, Mara Carfagna richiama il rischio di una progressiva marginalizzazione dell’area vesuviana, nonostante gli investimenti pubblici e privati destinati negli ultimi anni alla valorizzazione culturale e turistica di Ercolano. Da qui la richiesta al Governo di individuare soluzioni capaci di conciliare la velocizzazione del servizio ferroviario con il diritto alla mobilità di residenti e visitatori, garantendo un accesso più efficiente ai principali poli culturali della Campania.
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