Disagi tra Vico Equense e Pioppaino per i lavori sulla funivia del Faito: traffico e code alla stazione
Mattinata di disagi lungo la tratta ferroviaria tra Vico Equense e Pioppaino, interessata dalle operazioni di rimozione delle funi traenti della Funivia del Monte Faito. L’intervento, avviato per consentire la messa in sicurezza dell’impianto dopo il tragico incidente del 17 aprile 2025, ha comportato la sospensione temporanea della circolazione e la conseguente interruzione dei collegamenti.
La decisione, necessaria per garantire lo svolgimento in sicurezza dei lavori, ha però avuto ripercussioni immediate sui passeggeri, in particolare turisti e pendolari. Nella fascia oraria di stop, dalle 10 alle 14 circa, si sono registrati rallentamenti, attese prolungate e difficoltà negli spostamenti, soprattutto in corrispondenza della stazione di Pioppaino. Qui si sono formate lunghe code di viaggiatori, molti dei quali con bagagli al seguito, costretti a proseguire a piedi lungo le strade adiacenti per raggiungere lo scalo ferroviario.
Una situazione resa ancora più complessa dalla conformazione dell’accesso alla stazione, caratterizzato da passaggi stretti, scale ripide e assenza di percorsi agevolati. Il flusso di persone ha creato inevitabili criticità nella viabilità locale, con rallentamenti anche per il traffico veicolare nelle strade limitrofe. Alcuni utenti hanno segnalato disagi e difficoltà soprattutto per anziani e turisti poco pratici della zona, che si sono trovati a dover affrontare percorsi non semplici per raggiungere i binari.
Le operazioni proseguiranno fino al 23 maggio secondo il cronoprogramma stabilito da EAV, con due finestre giornaliere di lavoro, dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 19. L’amministrazione comunale ha invitato i cittadini alla collaborazione e al rispetto delle indicazioni di sicurezza, sottolineando la natura straordinaria e necessaria degli interventi in corso. Nel frattempo, però, il primo impatto dei lavori si traduce in una giornata difficile per la mobilità locale, con la stazione di Pioppaino finita nuovamente al centro delle proteste per la sua gestione logistica e per le criticità strutturali già note ai pendolari.

