Musica sotto le stelle negli Scavi di Pompei: estate con Cocciante, Muti e Baglioni
PARCO ARCHEOLOGICO
22 maggio 2026
PARCO ARCHEOLOGICO

Musica sotto le stelle negli Scavi di Pompei: estate con Cocciante, Muti e Baglioni

Dal 24 giugno al 27 luglio 2026 l’Anfiteatro ospiterà 20 concerti con artisti internazionali, visite serali, degustazioni, percorsi archeologici e navette dedicate per il pubblico.
Marco Cirillo

L’Anfiteatro degli Scavi si prepara ancora una volta a trasformarsi in uno dei palcoscenici più suggestivi al mondo. Tra musica internazionale, archeologia, visite notturne e degustazioni nel cuore della città antica, Pompei rilancia la sua sfida culturale e turistica con la terza edizione di BOP-Beats of Pompeii. La rassegna che dal 24 giugno al 27 luglio 2026 porterà nell’area archeologica 16 artisti nazionali e internazionali. Un totale di 20 concerti, molti dei quali già sold out.

Visite serali. Non soltanto spettacoli. La novità dell’edizione 2026 sarà infatti la possibilità, nelle serate dei concerti, di accedere anche a una parte del sito archeologico in orario serale. Aperta tutte le sere la Palestra Grande degli Scavi con il nuovo allestimento permanente dedicato all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e ai calchi delle vittime. Previsti anche percorsi guidati. Visite agli antichi vigneti. Degustazioni di vino tra archeologia e tradizione vitivinicola.

Il commento di Zuchtriegel. «Se organizziamo concerti e teatro in un sito archeologico, è perché crediamo nella cultura in senso ampio» sottolinea il direttore del Parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel. «Le competenze possono essere diverse, dall’archeologia alla musica, ma la cultura è una sola e non conosce barriere. Anche il pubblico non va suddiviso: non esistono pubblici distinti, ma un unico pubblico. Il nostro impegno è rendere la cultura sempre più inclusiva, permettendo a tutti di partecipare nei tempi e nei modi che preferiscono alla vita nel sito archeologico».

Gli artisti. Il cartellone vedrà alternarsi sul palco Of Monsters and Men, BEAT, Riccardo Cocciante, Pat Metheny, Opeth, Coez, Vinicio Capossela. Poi Tropico con doppia data, Riccardo Muti, Claudio Baglioni con due concerti. E inoltre Marcus Miller, Charlie Puth, Marillion con doppio appuntamento e Savatage. Fuori rassegna anche il doppio concerto di Nino D’Angelo. E poi “È mio padre – Morricone dirige Morricone”, dedicato all’eredità di Ennio Morricone.

L’analisi dell’assessore Maraio. «Credo che Pompei rappresenti oggi più che mai il volto internazionale della Campania. Qui storia, archeologia, musica e cultura contemporanea si incontrano in un’esperienza unica al mondo. – ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio – Manifestazioni come Beats of Pompeii sono fondamentali per la promozione territoriale della nostra regione. Attraggono pubblico internazionale. Valorizzano il patrimonio culturale. Generano un importante indotto turistico ed economico».

Il progetto di Casillo. Per il vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, «eventi di questa portata richiedono una città sempre più accogliente e connessa. Per questo, in occasione della rassegna BOP – Beats of Pompeii e dei grandi appuntamenti previsti nell’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, lavoreremo insieme a EAV per prevedere un incremento delle corse bus serali. Così da favorire l’arrivo e il rientro degli spettatori. E offrire un’ulteriore possibilità di mobilità per il pubblico».

Il direttore artistico. «BOP consolida la sua reputazione di festival “cross-genere” d’eccellenza. – dice il direttore artistico della rassegna Giuseppe Gomez – Capace di ospitare, nello stesso cartellone, icone del progressive, del metal, del jazz, del folk, leggende della musica italiana e protagonisti della classica contemporanea».