Un rarissimo uccello migratore avvistato in Italia
L'ANNUNCIO
22 maggio 2026
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Un rarissimo uccello migratore avvistato in Italia

Fabio Somma

Un evento di portata storica per il mondo del birdwatching e della ricerca scientifica si è consumato lungo i litorali pugliesi. Nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo è stato documentato un rarissimo esemplare di uccello, una monachella codirossa (Oenanthe xanthoprymna), un piccolo passeriforme che non veniva avvistato in Europa da oltre dieci anni. L’annuncio ufficiale è arrivato da Rosario Balestrieri, ornitologo della Stazione Zoologica ‘Anton Dohrn’ di Napoli, in una ricorrenza non casuale: la Giornata mondiale della biodiversità.

 

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La scoperta e l’identificazione

L’avvistamento è avvenuto durante un normale turno di monitoraggio della riserva. Luca De Gaetanis, ornitologo e collaboratore dell’area protetta, ha notato l’insolito volatile e ha prontamente scattato una serie di fotografie dettagliate. Le immagini sono state poi inviate a Balestrieri, il cui lavoro di analisi ha confermato l’identificazione della specie, scatenando l’entusiasmo degli esperti.

 

Identikit di un migrante solitario

La monachella codirossa è un uccello compatto, lungo circa 15 centimetri con un peso che oscilla tra i 25 e i 30 grammi. Si tratta di una specie abituata a contesti geografici radicalmente diversi da quelli salentini: nidifica esclusivamente tra le pietraie brulle e impervie d’alta quota (tra i 1.200 e i 1.400 metri) nella Turchia sud-orientale e nell’Iraq settentrionale; il maschio è caratterizzato da una spettacolare “maschera” nera sul capo che contrasta con il groppone color arancione-ruggine acceso, un segnale cromatico fondamentale per farsi notare nei territori aperti e luminosi che frequenta; ogni anno compie un viaggio solitario verso l’Africa nord-orientale, dove sverna.

 

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Un mistero per la scienza 

L’inaccessibilità dei suoi siti di nidificazione rende questo uccello una sorta di “fantasma” per i ricercatori. Se da un lato l’isolamento lo ha protetto dall’impatto umano – tanto da essere classificato a “minima preoccupazione” nella Lista Rossa della IUCN – dall’altro ha lasciato enormi lacune scientifiche sulla consistenza reale della sua popolazione.

 

L’appello dell’Area Protetta: “Non disturbatelo”

Nessuno sa per quanto tempo ancora l’esemplare rimarrà a Porto Cesareo prima di riprendere il suo viaggio verso sud. La notizia ha già messo in fermento la comunità di appassionati, fotografi e birdwatcher, pronti a raggiungere il Salento pur di immortalare una simile rarità. Per questo motivo, l’ente gestore dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo ha lanciato un accorato appello pubblico: si chiede a tutti i visitatori il massimo rispetto, invitando a evitare rumori, assembramenti e qualsiasi stress visivo o acustico che possa disturbare il prezioso riposo di questo eccezionale viaggiatore.