Torre Annunziata, la giunta si dimette e lancia l’ultimo appello a Cuccurullo
Politica
23 Maggio 2026
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Torre Annunziata, la giunta si dimette e lancia l’ultimo appello a Cuccurullo

Gli assessori rimettono le deleghe e lanciano l’ultimo appello a Corrado Cuccurullo: «Lei è l’uomo giusto, Torre Annunziata la aspetta»
Antonio Di Martino

La giunta rimette le deleghe nelle mani del sindaco dimissionario e gli chiede di restare alla guida della città: «Lei è l’uomo giusto». È il contenuto del documento firmato dagli assessori comunali di Torre Annunziata nelle ultime ore utili prima della scadenza dei venti giorni previsti dalla legge per l’eventuale revoca delle dimissioni di Corrado Cuccurullo.

 

Un atto politico che arriva nel pieno della crisi istituzionale apertasi dopo le parole del procuratore Nunzio Fragliasso durante l’abbattimento di Palazzo Fienga, le successive dimissioni del primo cittadino e gli ultimi sviluppi giudiziari che hanno travolto Palazzo Criscuolo.

 

Nel documento gli assessori annunciano formalmente di rimettere tutte le deleghe assessoriali conferite dal sindaco, precisando però che la decisione «non vuole essere in alcun modo un gesto di tradimento della fiducia ricevuta, né tanto meno una forma di contrasto e di sfiducia all’azione politica» portata avanti da Cuccurullo.

 

Gli esponenti della giunta spiegano di essere rimasti in carica fino a questo momento «per garantire la funzionalità minima della macchina amministrativa e garantire, almeno, i servizi essenziali dei cittadini». Ma allo stesso tempo ritengono necessario rimettere il mandato nelle mani del sindaco per consentirgli di valutare «l’opportunità di ricostituire una nuova squadra, seppure anche tecnica, di governo cittadino».

 

Nel testo emerge anche il riferimento al clima vissuto dalla città nelle ultime settimane. Gli assessori parlano infatti di una comunità che «si trova, ancora una volta, a vedere il proprio nome legato a quello del cancro sociale della criminalità», sottolineando la necessità di aprire «una nuova e più determinante stagione di rinnovamento politico-istituzionale».

 

Un passaggio nel quale viene riconosciuta al sindaco «assoluta discrezionalità» nella scelta di una futura squadra di governo, «scevro da qualsiasi vincolo». Il documento contiene inoltre un appello rivolto all’intero consiglio comunale e alle forze politiche cittadine affinché vi sia «uno scatto di dignità ed uno slancio di coesione e di unità degli intenti». «Al centro, una sola priorità: la comunità; un solo obiettivo: la città e la sua rinascita», scrivono gli assessori, che definiscono Cuccurullo «l’uomo giusto» e «un’occasione da non sprecare».

 

Nel finale arriva l’invito esplicito al sindaco a ritirare le dimissioni: «Questo è il tempo. Altro, non ce ne sarà». E ancora: «Il nostro formale e sincero invito a ritirare le dimissioni e tornare a prendere tra le mani il timone della nostra città. Lei lo merita; Torre Annunziata lo aspetta». Un appello che arriva nelle ultime ore disponibili prima della scadenza del termine utile per un eventuale ripensamento del primo cittadino.