Torre Annunziata, scontro nel M5S: Monaco contro Mazzella
Scontro totale nel Movimento 5 Stelle di Torre Annunziata: il senatore Orfeo Mazzella attacca il consigliere comunale Salvatore Monaco, che replica accusando il parlamentare di avere «svuotato» il Movimento locale.
L’attacco di Mazzella sul ruolo di Monaco
Ad aprire il durissimo confronto politico è stato il lungo intervento del senatore Orfeo Mazzella, intervenuto sulla crisi politico-amministrativa che sta attraversando Torre Annunziata tra inchieste giudiziarie, dimissioni e l’attesa della decisione del Governo sul possibile scioglimento del Comune. Nel suo comunicato il parlamentare del Movimento 5 Stelle ha rivendicato la scelta di avere collocato il M5S all’opposizione dell’amministrazione Cuccurullo, sostenendo di avere proposto in passato un «patto di legalità» poi respinto dalle forze politiche cittadine.
Mazzella ha parlato apertamente di una gestione politica caratterizzata da «illegalità strutturale e sistemica», facendo riferimento all’inchiesta della Procura di Torre Annunziata sui rimborsi e sui gettoni di presenza che ha portato a sequestri preventivi e procedimenti giudiziari nei confronti di consiglieri comunali ed ex assessori. Nel documento il senatore ha anche ringraziato Guardia di Finanza e magistratura per il lavoro investigativo svolto sul territorio.
Le accuse del senatore al consigliere comunale
Nel passaggio politicamente più duro del comunicato, Mazzella ha puntato il dito contro il consigliere comunale Salvatore Monaco, eletto nelle liste del Movimento 5 Stelle. Secondo il senatore, Monaco avrebbe progressivamente smesso di esercitare il ruolo di opposizione, trasformandosi di fatto in un sostegno politico alla maggioranza guidata dal sindaco Cuccurullo.
Mazzella richiama alcuni episodi avvenuti in Consiglio comunale, tra cui il voto favorevole di Monaco su atti della maggioranza e la partecipazione a sedute decisive per garantire il numero legale all’amministrazione. Il parlamentare definisce quei comportamenti «un capovolgimento del mandato», sostenendo che gli elettori del Movimento 5 Stelle avessero scelto un consigliere di opposizione e non «una stampella della maggioranza».
Nel comunicato il senatore critica anche la scelta di Monaco di sottoscrivere un documento di solidarietà al sindaco dimissionario e di avere parlato pubblicamente di un’amministrazione che avrebbe operato «nel segno della legalità e della trasparenza» nonostante l’inchiesta in corso e la presenza della commissione d’accesso antimafia al Comune.
La replica di Monaco: «Ho servito la città»
Alle accuse del senatore ha replicato con toni altrettanto duri il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, Salvatore Monaco. In un lungo comunicato il consigliere respinge l’accusa di essere stato una «stampella della maggioranza», sostenendo invece di avere lavorato «con dignità, decoro, onestà e amore per la città».
Monaco definisce l’intervento di Mazzella «egocentrico» e sostiene che il parlamentare abbia tentato di attribuirgli responsabilità politiche per il fallimento amministrativo cittadino. Il consigliere accusa inoltre il senatore di avere prodotto soltanto «battaglie perse in partenza» e di avere allontanato attivisti e cittadini dalla partecipazione politica.
Le tensioni interne nel Movimento 5 Stelle
Nella replica Monaco entra anche nelle dinamiche interne del Movimento 5 Stelle oplontino, contestando la gestione del gruppo territoriale da parte di Mazzella. Tra i passaggi più duri c’è il riferimento alla sede di Corso Vittorio Emanuele, con l’accusa al senatore di avere «soppresso il confronto democratico» tra iscritti e attivisti, arrivando persino a cambiare la serratura della sede durante la campagna elettorale regionale del 2025.
Il consigliere richiama inoltre le tensioni nate durante le Regionali, ricordando il sostegno dato da Mazzella a Luigi Gallo contro l’attuale capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello. Monaco sostiene che il senatore abbia progressivamente «svuotato e neutralizzato» il gruppo territoriale cittadino.
Monaco rivendica il lavoro in Consiglio comunale
Nel comunicato il capogruppo del M5S rivendica la propria attività amministrativa e il lavoro svolto nelle commissioni consiliari. Monaco sostiene di avere sempre esercitato il controllo politico sull’amministrazione senza rinunciare al confronto istituzionale e alla ricerca di soluzioni concrete per la città.
Tra le iniziative ricordate figurano l’impegno per l’abbattimento di palazzo Fienga, le battaglie per il Pronto Soccorso di Boscotrecase, gli interventi sul porto e sullo stadio «A. Giraud», le segnalazioni sulla pubblica illuminazione e sullo spazzamento delle strade, oltre alla mozione di solidarietà al popolo palestinese approvata dal Consiglio comunale.
Uno scontro ormai apertissimo
Nella parte finale della replica Monaco ribadisce la propria appartenenza al Movimento 5 Stelle, prendendo però nettamente le distanze dal modo di fare politica del senatore. «Il senatore Mazzella non è il M5S, ma è solo una parte di esso, così come lo sono io», scrive il consigliere comunale.
Il botta e risposta certifica una frattura politica ormai apertissima all’interno del Movimento 5 Stelle di Torre Annunziata, mentre la città continua a vivere una fase di forte instabilità amministrativa segnata dalle inchieste giudiziarie, dalle dimissioni del sindaco e dall’attesa delle decisioni degli organi dello Stato sul futuro del Comune.

