Sahara: preminenza del piano di autonomia evidenziate a Verona
ARABIAFELIX
24 maggio 2026

Sahara: preminenza del piano di autonomia evidenziate a Verona

Mario Rossi

La preminenza del piano di autonomia proposto dal Regno del Marocco per risolvere il conflitto artificiale che circonda il Sahara marocchino è stata sottolineata sabato a Verona da un panel di esperti marocchini e italiani, che hanno evidenziato la rilevanza di questa iniziativa per contribuire allo sviluppo dell’intera regione.

A guidare l’incontro, organizzato dal Consolato Generale del Marocco a Verona sul tema “Autonomia e governance regionale: prospettive comparate sull’esperienza italiana e quella marocchina”, i relatori hanno unanimemente sottolineato che l’iniziativa marocchina di autonomia offre l’unico quadro pragmatico per promuovere la pace e la stabilità nella regione, in un momento in cui la zona saheliano-sahariana si trova ad affrontare numerose sfide, in particolare in termini di sicurezza.

A questo proposito, Luigi Spagnolli, senatore italiano del Trentino-Alto Adige, ha sottolineato che la Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, adottata lo scorso ottobre, ha approvato l’iniziativa marocchina di autonomia per la risoluzione della questione del Sahara Occidentale. Ha inoltre osservato che il preambolo della Costituzione marocchina sottolinea l’identità pluralistica del Marocco, evidenziando come l’unità nazionale del Regno si fondi su un patrimonio ricco e diversificato.L’unità nazionale del Marocco, “forgiata dalla convergenza delle sue componenti arabo-islamica, amazigh e saharawi-hassani, è stata nutrita e arricchita dalle sue influenze africane, andaluse, ebraiche e mediterranee”, ha affermato.Da parte sua, il politologo ed esperto di relazioni internazionali Marco Baratto ha dichiarato che, proponendo l’autonomia sotto la sovranità marocchina, il Regno offre una prospettiva politica sostenibile, rendendo lo sviluppo delle Province Meridionali una leva per consolidare questa dinamica a livello regionale.Ha inoltre considerato lo Statuto Speciale di Sicilia adottato nel 1946 e il piano di autonomia marocchino per il Sahara come “due modelli al servizio dell’unità nazionale e della stabilità regionale”.Da parte sua, Yasmine El Hassnaoui, professoressa di relazioni internazionali ed esperta di risoluzione dei conflitti, ha indicato che il piano di autonomia concilia unità e diversità, sovranità e autogoverno, coesione nazionale e responsabilizzazione regionale.

Dopo aver ricordato che il Sahara è storicamente parte integrante del Marocco, l’accademica ha sottolineato l’importanza degli investimenti effettuati nelle Province Meridionali nei settori delle infrastrutture, delle energie rinnovabili, della logistica e dei trasporti.

Nel suo intervento di apertura, il Console Generale del Marocco a Verona, Abdelilah Nejjari, ha ripercorso gli ultimi sviluppi relativi alla questione del Sahara Occidentale nel quadro dell’impulso diplomatico avviato sotto l’illuminata guida di Sua Maestà il Re Mohammed VI, culminato nell’adozione della Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Ha osservato che tale risoluzione rappresenta ora il punto di riferimento del diritto internazionale in materia di Sahara Occidentale, in quanto processo dinamico volto a sancire una soluzione politica realistica e duratura basata su un piano di autonomia sotto la sovranità marocchina.

All’incontro hanno partecipato diversi membri della comunità marocchina in Italia e alti funzionari regionali italiani.